NAPOLI – Il conto alla rovescia è iniziato. Il primo agosto il Calcio Napoli taglierà il traguardo dei cento anni di storia, un anniversario che coinvolgerà non soltanto la squadra e il club, ma un’intera città che da sempre vive il rapporto con gli azzurri come un elemento identitario. Le celebrazioni prenderanno il via già dal 31 luglio, con una serie di iniziative organizzate sia dal Napoli sia dai gruppi di tifosi pronti a trasformare la città in un grande palcoscenico dedicato alla propria squadra.
Per il capoluogo partenopeo sarà un’occasione di festa e partecipazione popolare. Migliaia di napoletani, ma anche numerosi turisti arrivati in città per respirare l’atmosfera del centenario, sceglieranno di indossare un simbolo del proprio legame con il Napoli: una maglia azzurra, una sciarpa, un cappellino, una bandiera. Gadget destinati a diventare una presenza costante nelle strade del centro storico e nei luoghi più frequentati dai visitatori.
Accanto all’entusiasmo, però, emerge anche un fenomeno già noto: quello del mercato dei prodotti contraffatti legati alla passione calcistica. Un giro economico che, soprattutto durante i grandi appuntamenti sportivi, riesce a intercettare la domanda di migliaia di tifosi desiderosi di avere un ricordo della propria squadra senza acquistare necessariamente articoli ufficiali. A Napoli il settore del falso rappresenta da anni un ambito nel quale, secondo diverse indagini delle forze dell’ordine, si sono inseriti gruppi criminali organizzati. Le celebrazioni per il centenario potrebbero quindi rappresentare una nuova occasione di guadagno per chi opera nella produzione e nella distribuzione illegale di merchandising.
La situazione è già visibile nelle strade della città. Sono tanti i turisti che attraversano il centro storico indossando maglie azzurre o portando accessori con i colori del Napoli. Solo una parte di questi prodotti proviene dagli store ufficiali della Società Sportiva Calcio Napoli: molti articoli arrivano invece dal circuito parallelo della contraffazione. Uno scenario che ricorda quanto accaduto nei momenti di massima euforia collettiva degli ultimi anni. Nel maggio 2023, dopo la conquista del terzo scudetto della storia del Napoli, e nel maggio 2025, con il quarto titolo, la richiesta di maglie, bandiere e gadget raggiunse livelli eccezionali. Un’ondata di entusiasmo che, secondo le ricostruzioni investigative, avrebbe alimentato anche gli affari della criminalità organizzata legata al mercato del falso.
In vista del centenario, l’attenzione degli investigatori resta concentrata sulle aree dove storicamente la contraffazione ha trovato una rete di produzione e distribuzione. Tra queste ci sono i Quartieri Spagnoli, territorio nel quale, secondo quanto emerso da indagini e attività investigative, alcuni gruppi criminali locali sarebbero collegati agli interessi del clan Mazzarella, indicato dagli inquirenti come uno dei principali sodalizi camorristici attivi nell’area napoletana. Secondo le ricostruzioni investigative, il sistema del falso si baserebbe su una filiera articolata: dalla produzione degli articoli contraffatti alla loro distribuzione nelle zone maggiormente frequentate da residenti e turisti. Un mercato capace di sfruttare la forza simbolica della maglia azzurra e il sentimento di appartenenza che accompagna ogni grande successo del Napoli. Forze dell’ordine già in allerta.
















