Mario Gila si è ripreso il Milan. Dopo tre settimane di stop per un problema al retto femorale, il difensore spagnolo è rientrato in campo contro il Manchester United, portando subito sicurezza al reparto arretrato. Il suo ingresso ha coinciso con un ritrovato slancio per la squadra, culminato in una vittoria importante per il morale.
L’investimento da 30 milioni di euro, bonus inclusi, voluto dalla dirigenza, sembra già dare i primi frutti. Gila è stato scelto per essere un leader nella nuova difesa a tre di Ruben Amorim, un sistema che richiederà rapidità e qualità in fase di impostazione.
L’approdo in rossonero rappresenta per lui la realizzazione di un sogno. Nonostante le richieste di altri club, tra cui Napoli e Atalanta, il difensore ha fortemente voluto il Milan. La sua decisione è stata influenzata dal corteggiamento iniziato mesi prima dall’ex ds Tare, ma il fattore decisivo è stata la chiamata del tecnico Amorim.
“Ho voluto fortemente il Milan”, ha confermato Gila. “Le parole del direttore erano state molto positive. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e mi ha subito convinto. Avere il tecnico e il club che ti vogliono è stato molto importante nella mia scelta”.
Il suo inserimento sarà cruciale per la rivoluzione tattica voluta dal nuovo allenatore. Amorim ha chiesto alla sua difesa di giocare con una linea molto più alta rispetto al passato, un approccio che Gila sposa pienamente. “Giocare con la linea alta è sicuramente più rischioso”, ha spiegato il centrale.
“L’interpretazione tattica è totalmente diversa. È vero che si corrono più rischi, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palla in zone più pericolose del campo. A me piace questo atteggiamento e si addice alle mie caratteristiche. Penso che il nostro calcio sarà molto più propositivo e offensivo”.
L’impatto con l’ambiente di Milanello è stato eccellente. Gila ha parlato di un’accoglienza calorosa e di un’atmosfera positiva che lo hanno messo a suo agio fin dal primo giorno. Il rapporto diretto e comunicativo con l’allenatore ha ulteriormente facilitato il suo inserimento.
Questa mentalità si allinea con l’ambizione del club. “A me piace vincere sempre, anche in allenamento. Se questa voglia entra in tutti noi, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni e a regalare gioie ai nostri tifosi”, ha dichiarato, facendo eco alla volontà di vittoria espressa da dirigenza e staff tecnico.
All’interno dello spogliatoio ha ritrovato una figura di riferimento speciale: Luka Modric. Gila lo aveva già conosciuto ai tempi del Real Madrid, quando si allenava con la prima squadra. Ritrovarlo al Milan è stato per lui “un regalo del destino”.
“Lui è speciale. Lo guardavo come un riferimento, un giocatore da ammirare e da cui imparare”, ha confidato lo spagnolo. “Mi piace parlare con lui, ascoltare i suoi suggerimenti. Sono sicuro che mi farà migliorare tantissimo come giocatore e, soprattutto, come mentalità”.
Dopo un precampionato complicato da un infortunio, Mario Gila ha affermato di sentirsi pronto per l’inizio del campionato. L’esordio contro il Torino sarà il primo banco di prova per dimostrare il suo valore e ripagare la fiducia del club. Le sensazioni positive dopo la sfida con lo United sono una base solida da cui partire per una stagione da protagonista.





