Giugliano, audio su WhatsApp su presunti maltrattamenti ai bambini al Rifugio del Sorriso: genitori davanti alla scuola

Carabinieri intervenuti all’esterno dell’istituto privato “Il rifugio del sorriso”, in via San Vito. Le famiglie chiedono spiegazioni, i militari verificano la fondatezza delle segnalazioni.

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GIUGLIANO – Un file audio circolato in un gruppo WhatsApp, il riferimento a presunti maltrattamenti ai danni di bambini e i genitori radunati davanti alla scuola per chiedere spiegazioni. È la vicenda sulla quale stanno svolgendo accertamenti i carabinieri, intervenuti in via San Vito 103, presso l’istituto scolastico privato “Il rifugio del sorriso”, dopo una segnalazione di disordini all’esterno della struttura.

I militari della sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano hanno ricostruito, non senza difficoltà, le ragioni della presenza delle famiglie. A far scattare la richiesta di chiarimenti sarebbe stata la diffusione del messaggio audio, relativo a episodi che si sarebbero verificati all’interno dell’istituto. Le circostanze riferite sono ancora tutte da verificare.

L’audio su WhatsApp e la richiesta di spiegazioni

Secondo quanto accertato dai carabinieri, alcuni genitori si erano riuniti all’esterno della scuola proprio per ottenere risposte sul contenuto del file. Il messaggio, condiviso attraverso un gruppo WhatsApp, avrebbe fatto riferimento a presunti maltrattamenti nei confronti di alcuni piccoli.

Nelle informazioni disponibili non sono specificati l’autore della registrazione, il momento in cui sarebbe stata realizzata o le circostanze precise alle quali farebbe riferimento. Non è quindi possibile ricostruire, allo stato, il contenuto completo dell’audio né attribuire responsabilità per i fatti evocati.

L’intervento dei carabinieri davanti all’istituto

I carabinieri sono intervenuti per la segnalazione di disordini e hanno riportato i presenti alla calma. Dopo l’intervento, la situazione all’esterno della struttura risulta rientrata, mentre prosegue il lavoro dei militari per chiarire quanto accaduto.

L’attività investigativa riguarda la ricostruzione dell’intera vicenda e, soprattutto, l’accertamento della veridicità dei presunti maltrattamenti. La circolazione del file e la reazione delle famiglie costituiscono il punto di partenza delle verifiche, non la conferma degli episodi descritti.

Nessuna precedente denuncia sulla vicenda

Un elemento emerso dai primi accertamenti è che fino a questa mattina la vicenda non era mai stata denunciata. I militari sono ora impegnati a chiarire l’origine della segnalazione e a verificare se quanto riferito nell’audio trovi riscontro.

Le indagini sono in corso. Al momento non sono stati comunicati esiti che consentano di considerare accertati i presunti maltrattamenti all’interno dell’istituto.

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