Gli 81 giorni di Franco Baresi come dirigente al Fulham

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Cronache sport calcio
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Franco Baresi è stato un simbolo del Milan, una carriera interamente spesa in maglia rossonera. Eppure, nella sua storia professionale esiste una breve parentesi lontana da Milano, un’esperienza di soli 81 giorni spesso dimenticata. Il 23 maggio 2002, l’ex capitano ha accettato l’incarico di direttore tecnico del Fulham, club londinese allora militante in Premier League.

L’offerta è arrivata direttamente da Mohamed Al Fayed, all’epoca proprietario del club. L’imprenditore egiziano, dopo aver riportato la squadra dalla terza divisione alla massima serie, sognava di importare in Inghilterra lo “stile Milan” e ha visto in Baresi la figura ideale per realizzare questo progetto.

Baresi ha accolto la sfida con un misto di curiosità e preoccupazione, come ha raccontato lui stesso. La sua priorità era imparare rapidamente la lingua inglese, tanto da aver riempito la valigia più di libri che di vestiti. Si è trasferito in un appartamento con vista su Hyde Park, pronto a ripartire da zero dopo quasi trent’anni di Milan.

La sua visione per il Fulham era chiara: programmare ogni aspetto, dalle amichevoli al settore giovanile, per costruire un club solido, che lui stesso ha paragonato all’Atalanta. “Mi piacerebbe portare al Fulham lo stile Milan. Uno stile che, nel calcio italiano, è sinonimo di successo”, ha dichiarato, rivelando anche una promessa di Silvio Berlusconi, che aveva assicurato di andare a vedere una partita.

Tuttavia, l’entusiasmo iniziale si è scontrato presto con la realtà. Il rapporto con l’allenatore, il francese Jean Tigana, è diventato immediatamente conflittuale. Le divergenze sono emerse sul mercato: Baresi, affiancato da Filippo Galli come consulente, aveva individuato alcuni obiettivi come Costacurta, Benarrivo e Di Livio.

Tigana si è opposto a queste mosse, rivendicando il pieno controllo sulle scelte tecniche e sugli acquisti. Un portavoce dell’allenatore ha chiarito pubblicamente che nessun giocatore sarebbe stato ingaggiato senza la sua approvazione, relegando di fatto Baresi a un ruolo di semplice scouting.

Il logoramento è stato rapido e inevitabile. Il 20 agosto 2002, dopo meno di tre mesi, Franco Baresi ha rassegnato le dimissioni. “Ho deciso che sarebbe stato nel mio interesse professionale, e anche un risultato sensato per il Fulham, terminare la nostra breve relazione”, ha spiegato l’ex difensore.

Anche Al Fayed ha commentato l’epilogo con pragmatismo: “Ho voluto Baresi per la sua immagine internazionale, ma non tutti gli esperimenti riescono”. Chiusa la parentesi inglese, Kaiser Franz è tornato a casa, rientrando nei ranghi del Milan, dove ha proseguito la sua carriera prima come allenatore della Primavera e poi di nuovo come dirigente.

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