I Cavalieri del Santo Sepolcro a Conca della Campania per un Atto di Affidamento alla Madonna che scioglie i nodi

Si sono ritrovati nella suggestiva Chiesa di San Pietro Apostolo

I Cavalieri del Santo Sepolcro
I Cavalieri del Santo Sepolcro

CASERTA – I Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme della Sezione Napoli-Terra di Lavoro si sono ritrovati nella suggestiva Chiesa di San Pietro Apostolo che si trova a Conca della Campania dove, in una cappella all’interno, è raffigurata l’effigia della Madonna che scioglie i nodi la cui devozione è particolarmente sentita.

L’evento alla presenza del Preside della Sezione dell’Ordine, l’avvocato Raffaele Crisileo, e dei componenti del Consiglio Sezionale (l’avvocato Mario Romano, l’ingegnere Riccardo Montanino, l’ingegnere Salvatore Delle Femine, il dottor Alfredo Perrone, Damiano Prezioso, Mario Del Prete, Raffaele Piccolo, Luigi Sorbo, Diego Vollaro ed Enzo Improta) ha fatto seguito al cammino itinerante al monastero benedettino di Subiaco.
Hanno presenziato anche i delegati di Aversa, l’avvocato Nicola Pagano, di Capua il dottor Mauro Bologna ed il coordinatore di Grumo Nevano, il dottor Vincenzo Manna con le loro rappresentanze.

I Cavalieri sono stati accolti dal parroco, don Davide Volo, che ha presieduta la Santa Messa e in una partecipativa omelia si è soffermato su tre punti importanti: l’iniziativa, la speranza e la carità. Un percorso, quello dei cavalieri crociati, iniziato sulle orme di San Benedetto nel Monastero di Subiaco, poi continuato al Santuario di SS. Maria dei Lattani di Roccamonfina e poi nella Chiesa della Madonna che scioglie i nodi di Conca.
Durante la Santa Messa sono state rinnovate le promesse verso la Terra Santa e proclamato un Atto di affidamento alla Madonna che scioglie i nodi particolarmente venerata nella Chiesa di Conca dove tanti fedeli raggiungono il piccolo centro dell’Alto Casertano per pregare dinanzi alla sacra immagine. Decine di pulman di pellegrini arrivano continuamente a Conca e il culto della Madonna si è rapidamente e largamente diffuso.

Papa Francesco

Il culto della Madonna dei nodi ha origini lontane ed anche Papa Bergoglio è stato uno dei protagonisti della sua diffusione in particolare. Nel 1700, in Germania, un pittore dipinse un quadro che rappresentava Maria mentre scioglieva i nodi di un nastro. Alla base del dipinto, l’arcangelo Raffaele conduce Tobia verso la sua futura sposa Sara. Il
quadro è ad Asburgo nella chiesa di St. Peter dove è esposto. Nel 1986 Papa Francesco, quando era sacerdote e si trovava in Germania, vide in quella chiesa di l’immagine della Madonna che scioglie i nodi e ne rimase colpito. Da allora portò alcune sue immagini a Buenos Aires che cominciò a distribuire.

Poi da vescovo di Buenos Aires, il futuro Pontefice ne consolidò il culto, consacrando Chiese in suo onore e si servì dell’immagine come personale biglietto da visita. È stata l’immagine, proprio quella, che utilizzò come ricordo che dispensò il giorno della sua ordinazione episcopale dando cosi il proprio imprimatur alla pubblicazione della Preghiera a Maria che scioglie i nodi. Una storia, quella della Madonna dei Nodi che sta assumendo significati e contorni sempre più importanti. La preghiera alla Madonna dei nodi avrebbe particolare efficacia verso coloro che hanno problemi di salute, lavoro o difficoltà familiari e spirituali.

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