Inferno in Sardegna, vasto rogo nell’oristanese: centinaia di evacuati

Emergenza incendi in Sardegna dove da ieri sera l'oristanese è alle prese con un enorme rogo

MILANO – Emergenza incendi in Sardegna dove da ieri sera l’oristanese è alle prese con un enorme rogo che ha costretto all’evacuazione centinaia di persone tra il Montiferru e la Planargia, polmone verde tra i comuni di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Magomadas, Flussio e Tinnura.

Da ieri sera i vigili del fuoco stanno combattendo contro le fiamme che sono arrivate a lambire le abitazioni: l’incendio boschivo è partito da Bonarcado, e complice le alte temperature e il forte vento, si è propagato fino all’abitato dei paesi vicini costringendo i residenti a scappare dalle proprie case, mentre il fuoco divorava ettari di terreno, uccidendo anche animali e greggi. In mattinata le fiamme sono arrivate a lambire la Borgata Marina di Porto Alabe, nel territorio di Tresnuraghes, costringendo il sindaco Giovanni Mastinu a firmare l’ordine di evacuazione per la zona turistica.

“Gli incendi continuano ad essere attivi su diversi fronti. Tutte le squadre disponibili, almeno dodici, sono sul posto”, fanno sapere dalla Sala operativa della stazione del Comando dei Vigili del Fuoco di Oristano, contattata da LaPresse. “Per quanto riguarda gli sfollati, l’ultimo numero aggiornato parlava di 200 persone”. Gli incendi – anche se in realtà, spiegano i vigili del fuoco, “si tratta di un unico rogo che si espande su più fronti” – riguardano “Scano di Montiferro, Porto Alabe”, ma qualche fronte “sta tornando verso Cuglieri”. Ma, assicurano, “l’apparato sta funzionando, anche se la situazione è abbastanza complessa perché c’è vento”. E sul fatto che possa trattarsi di un incendio a opera di piromani “è troppo presto per dirlo”.

Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell’oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso. La macchina della Regione, dice il presidente Christian Solinas, è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei (7 Canadair e 13 elicotteri) sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna.

Solinas ha chiesto al Governo “un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al Presidente Draghi, prosegue, per chiedere anche che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione”.

Intanto, sale la preoccupazione per le alte temperature che rendono sempre più difficili le operazioni di spegnimento: previste per domani massime con valori molto elevati su Campidano, Oristanese, Valli del Tirso e del Coghinas.

LaPresse

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome