Infortunio Sinner: un mese di stop, obiettivo Australia

10
Sport tennis
Sport tennis
Pubblicato il

Jannik Sinner ha deciso di concludere in anticipo la sua stagione tennistica per concentrarsi sul recupero da un infortunio. L’atleta si è fermato per curare una tendinopatia alla bandelletta ileo-tibiale della gamba destra, un problema che lo condizionava da tempo.

L’obiettivo principale è tornare competitivo per la stagione australiana. Per gestire il percorso riabilitativo, Sinner si è affidato a un team di specialisti di alto profilo. La scelta è ricaduta sull’ortopedico Herbert Schoenhuber, figura di grande esperienza e presidente onorario della commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), l’ambiente sportivo da cui Sinner stesso proviene.

Su indicazione di Schoenhuber, il tennista si è recato a Lione per una consulenza con il chirurgo ortopedico Bertrand Sonnery-Cottet. In Francia, Sinner si è sottoposto a un trattamento di “PRP” (plasma ricco di piastrine), una procedura che utilizza il sangue del paziente per favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti, concentrando le piastrine e infiltrandole nella zona interessata.

Il piano di recupero esclude, per il momento, l’intervento chirurgico. La notizia migliore è che la terapia sarà conservativa e si concentrerà su un programma di rinforzo muscolare mirato. Il potenziamento della muscolatura è infatti considerato il trattamento più efficace per le tendinopatie, poiché fornisce stimoli riparativi al tendine e ne migliora la funzionalità.

Per circa un mese, Jannik Sinner non giocherà a tennis e si dedicherà esclusivamente al programma riabilitativo. Trascorrerà un periodo di riposo con la famiglia prima di riprendere il lavoro, probabilmente presso strutture specializzate come il J Medical, dove aveva già svolto parte della preparazione.

Superata questa prima fase, potrà gradualmente tornare ad allenarsi sul campo. La preparazione invernale sarà fondamentale per arrivare pronto agli appuntamenti in Australia. A differenza delle stagioni precedenti, il suo staff potrebbe programmare l’arrivo in Oceania con maggiore anticipo, includendo la partecipazione a un torneo di avvicinamento, come l’ATP di Brisbane, prima dell’Australian Open.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome