Lo stadio Azteca è un luogo mitico per il calcio, teatro di partite leggendarie come Italia-Germania 4-3 del 1970. Quando gioca la nazionale di casa, però, si trasforma in una fortezza quasi inespugnabile. Su 88 incontri disputati, il Messico ne ha persi soltanto due, ottenendo 69 vittorie e 17 pareggi. Nelle partite dei Mondiali giocate qui, il bilancio è di otto vittorie e due pareggi, senza mai subire una sconfitta.
L’Inghilterra si prepara dunque ad affrontare una delle partite più insidiose del suo Mondiale, non solo per il valore dell’avversario ma soprattutto per le complesse condizioni ambientali. L’altitudine di 2.200 metri sul livello del mare e un’atmosfera notoriamente calda rappresentano ostacoli significativi. La squadra inglese è stata accolta da fischi al suo arrivo in hotel, ma un imponente perimetro di sicurezza ha evitato ulteriori disagi.
Il commissario tecnico Thomas Tuchel ha commentato la situazione con determinazione: “Sono preparato al peggio. Sono curioso di scoprire cosa accadrà, mi aspetto ogni cosa. Dobbiamo sorridere e concentrarci su ciò che possiamo influenzare”. Il tecnico ha sottolineato la caratura dei suoi giocatori, abituati a esprimersi al massimo livello in ambienti ostili e sotto pressione, avendo disputato finali di Champions League e partite di altissima tensione.
In un contesto del genere, la tenuta mentale sarà decisiva. Per questo, Tuchel ha chiesto ai suoi leader, Harry Kane e Jude Bellingham, di guidare la squadra. Saranno loro a dover gestire i ritmi della partita, rallentando il gioco nei momenti di sofferenza e accelerando per mettere pressione agli avversari. Anche il Messico, che non raggiunge i quarti di finale dal 1986, sentirà il peso della sfida.
L’ex centravanti Alan Shearer si è detto fiducioso sulla reazione della squadra: “Queste sono le partite che tutti desiderano giocare. I ragazzi devono godersi questa sfida”.
Per quanto riguarda la formazione, Tuchel ha ancora tre dubbi da sciogliere. In attacco persistono i ballottaggi tra Saka e Madueke a destra e tra Gordon e Rashford a sinistra. In difesa, si attende il recupero del terzino destro Reece James, assente nelle ultime gare per un problema al ginocchio. Le alternative pronte sono Quansah, Spence o Konsa, con un possibile spostamento di Stones al centro. Il tecnico ha escluso l’arretramento di Rice a inizio gara, confermando la sua importanza a centrocampo.





