Innovazione, Di Maio lancia il Fondo nazionale: 1 miliardo in 3 anni

Per la presentazione ufficiale è stata scelta Torino, città governata dalla sindaca 'amica' Chiara Appendino

Foto LaPresse/Nicolò Campo

TORINO – L’innovazione sarà al centro delle politiche industriali ed economiche dei prossimi anni. Parola del vicepremier Luigi Di Maio che da Torino ha lanciato il Fondo nazionale, a un anno esatto dalle elezioni politiche.
Risorse per un miliardo di euro in tre anni da utilizzare per sostenere investimenti in start up e innovazione, anche grazie all’aiuto di Cassa depositi e prestiti.

Start up e innovazione, stanziato un Fondo nazionale

I miliardi potrebbero diventare due se si aggiungono gli sgravi fiscali e le agevolazioni. Uno strumento messo in campo dalla legge di Bilancio che verrà gestito da Cdp attraverso una cabina di regia. Obiettivo è riunire e moltiplicare risorse pubbliche e private dedicate al tema strategico dell’innovazione. “E’ la vera sfida del futuro”, l’ha definita il ministro dello Sviluppo economico e leader politico del Movimento 5 Stelle. Da sempre, infatti, il tema dell’industria 4.0 è caro ai pentastellati tanto che in platea era presente il fondatore di Rousseau, Davide Casaleggio.

La presentazione si è svolta a Torino

E non a caso per la presentazione ufficiale è stata scelta Torino, città governata dalla sindaca ‘amica’ Chiara Appendino (seduta in prima fila). E simbolo, anche, di una trasformazione post-industriale. Alle risorse del Fondo, poi, il Comune punta per sviluppare i suoi progetti di smart city. E l’arrivo di Di Maio è stato visto come un suggello alle attività innovative lanciate dalla Giunta che mirano a trasformarla in una città-laboratorio dell’hi-tech.

Il vicepremier Di Maio punta sull’innovazione

“L’innovazione deve essere elemento che da fiducia”, ha spiegato il vicepremier. Ed è anche un modo per rispondere alle imprese “più scettiche” e alle associazioni di categoria deluse e preoccupate per l’imminente recessione e la mancanza di politiche nazionali a favore dell’industria. Mondo imprenditoriale tradizionale, però, tenuto lontano e non invitato all’evento super blindato, organizzato dal Mise alle Ogr.

Rientra in gioco la questione Tav

Confindustria Piemonte infatti ha infatti ritenuto “singolare” l’esclusione dei rappresentanti istituzionali delle principali associazioni produttive. Con questa misura, ha spiegato il presidente Fabio Ravanelli, “il ministero dello Sviluppo si augura di raddoppiare in breve tempo gli attuali 50 mila occupati in ambito startup e pmi innovative che, per coincidenza, è lo stesso numero di posti di lavoro che perderemmo nei prossimi anni solo nel nordovest nel caso venissero interrotti i lavori per la realizzazione della Tav”.

Il ministro del Lavoro glissa sulla Torino-Lione

Già, la Torino-Lione. Di Maio lo ha detto chiaramente a Torino: “Non voglio affrontare temi di attualità”. Sul piatto, nel capoluogo piemontese, ci sono infatti le richieste della base Cinque Stelle di non lanciare i bandi per 2,3 miliardi di appalti per il cantiere Tav di Chiomonte, c’è da rispondere sulle Atp Finals e sulle prospettive delle molte crisi aziendali aperte e sul dossier per l’area di crisi complessa. Questo è l’unico punto su cui il ministro si è sbilanciato: “Investiremo per riconvertire l’indotto in vista della produzione della 500 elettrica, che sarà un simbolo della nuova frontiera della mobilità”.

Agevolazioni per le aziende e 45 milioni per la sperimentazione

Nel dettaglio, lo strumento operativo di intervento del Fondo Nazionale è il Venture Capital, ovvero investimenti diretti e indiretti in minoranze qualificate nel capitale di imprese innovative con Fondi generalisti, verticali o Fondi di Fondi, a supporto di startup, scaleup e PMI innovative. Tra le misure previste 45 milioni di euro in tre anni per la sperimentazione delle nuove tecnologie, un voucher di 40 mila euro per introdurre in azienda i manager dell’innovazione, la detraibilità per le aziende strutturate degli investimenti nelle start up. L’obiettivo del Fondo è quello di suscitare investimenti per complessivi 5 miliardi di euro in 5 anni.

(AWE/LaPresse/di Valentina Innocente)

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