Il nuovo formato della Champions League, che debutterà nella stagione 2024-2025, si tradurrà in un significativo aumento dei ricavi per i club partecipanti. L’Inter, in particolare, beneficerà di questa riforma, assicurandosi un introito garantito di circa 50 milioni di euro solo per la partecipazione alla fase iniziale, la cosiddetta “Phase League”.
Questa cifra rappresenta la base di partenza, destinata a crescere considerevolmente in base al percorso della squadra nella competizione. Per comprendere la potenziale variazione degli incassi, è utile analizzare l’andamento dei ricavi UEFA del club nerazzurro nelle stagioni recenti, che ha mostrato una forte correlazione con i risultati sportivi ottenuti.
Nella stagione 2021-2022, il percorso dell’Inter si è interrotto agli ottavi di finale. Quell’anno, il club ha incassato un totale di 65,7 milioni di euro dalla competizione.
L’annata successiva, 2022-2023, ha visto la squadra raggiungere la finale di Istanbul. Il lungo cammino europeo ha permesso di registrare un incasso record di 101,3 milioni di euro, a dimostrazione di come il successo sul campo si traduca direttamente in maggiori entrate economiche.
La tendenza si è confermata anche nella stagione 2023-2024. L’eliminazione agli ottavi di finale per mano dell’Atletico Madrid ha nuovamente limitato i guadagni, che si sono attestati su una cifra di 65,6 milioni di euro, quasi identica a quella di due anni prima e ben lontana dal picco raggiunto con la finale.
Con la riforma della Champions League, il potenziale di guadagno aumenterà ulteriormente. I 50 milioni di euro garantiti per la partecipazione alle otto partite della fase a girone unico costituiscono un solido punto di partenza. Ogni vittoria, ogni passaggio del turno e la divisione dei diritti televisivi contribuiranno a far lievitare la cifra finale.
Se l’Inter riuscisse a replicare un percorso simile a quello del 2022-2023, raggiungendo le fasi finali del torneo, i ricavi potrebbero superare ampiamente la soglia dei 100 milioni, stabilendo nuovi record per le casse della società. La nuova formula, quindi, non solo alza la base dei ricavi, ma amplifica anche il premio economico per chi avanza nella competizione.





