Nicolò Barella ha iniziato la stagione con una brillantezza che non si vedeva da tempo. La mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali, una delusione definita dallo stesso giocatore, si è trasformata in un’opportunità. Il centrocampista ha potuto svolgere l’intera preparazione estiva con l’Inter, accumulando energie preziose per un campionato che si preannuncia intenso.
I risultati di questo lavoro si sono visti fin da subito. La sua prestazione contro il Cagliari, nonostante un’accoglienza ostile da parte del suo ex pubblico, è stata impeccabile. Barella si è imposto come il migliore in campo, dimostrando una condizione fisica e mentale ottimale fin dalle prime battute del torneo.
Un avvio di stagione così convincente non si registrava da diversi campionati. In passato, per diverse ragioni, il centrocampista non era sempre riuscito a presentarsi al cento per cento nelle prime giornate. La freschezza atletica attuale è una delle chiavi che hanno permesso all’Inter di Cristian Chivu di partire a punteggio pieno. Lo stesso Barella ha spiegato la sua evoluzione: “Sto provando a giocare un calcio un po’ più furbo in termini di gestione. Il nostro modulo mi permette di essere più conservativo e incisivo nei momenti chiave”.
Questa nuova maturità tattica consiste nel non sprecare energie inutilmente, gestendo il ritmo della partita per poi accelerare nei momenti decisivi. Contro il Cagliari, la sua influenza è andata oltre l’assist per il gol di Calhanoglu. Barella ha creato almeno altre due nitide occasioni da gol per Dimarco ed Esposito, non concretizzate dai compagni, e ha cercato la porta con insistenza, impegnando il portiere avversario.
Il giocatore ha dimostrato un totale controllo e una grande autostima, elementi fondamentali in vista dei prossimi impegni di alto livello contro Napoli e Real Madrid. Questi progressi rappresentano una notizia positiva anche per la Nazionale, che si appresta ad affrontare la Nations League e un nuovo ciclo tecnico.
“Da ogni situazione bisogna ricavare un elemento positivo”, ha ammesso Barella. “Il mio è stato potermi allenare con cura dal primo giorno”. L’importanza di una preparazione completa emerge soprattutto se confrontata con stagioni passate, quando calendari fitti e impegni estivi avevano portato la squadra a iniziare il campionato con il fiato corto, pagando in termini di risultati nelle prime giornate.
La sua centralità nel gioco dell’Inter è confermata dai dati: sei occasioni da gol create nelle prime due partite. Sebbene la concorrenza a centrocampo sia aumentata, garantendo al tecnico la possibilità di effettuare rotazioni, è difficile immaginare l’Inter senza il suo leader nelle partite più importanti. L’allenatore ha sottolineato come l’arrivo di giocatori di qualità abbia stimolato anche i veterani ad alzare l’asticella, e Barella sembra aver colto pienamente il messaggio.









