Lo staff medico dell’Inter ha intensificato il lavoro per gestire il recupero di due giocatori. L’attenzione è concentrata sulle condizioni di Federico Dimarco, fermato da un infortunio, e del nuovo acquisto Djed Spence, ancora in attesa del suo esordio in maglia nerazzurra.
L’esterno della nazionale italiana è alle prese con una lieve distorsione al ginocchio sinistro. Questo problema fisico lo ha già costretto a saltare l’importante trasferta europea di Madrid, obbligandolo a seguire un programma di recupero personalizzato e mirato. Le terapie proseguono sotto la stretta supervisione dello staff, che valuta quotidianamente i progressi.
La strategia del club è improntata alla massima cautela per non compromettere il resto della sua stagione. Di conseguenza, la sua presenza per la partita di campionato contro l’Udinese è stata esclusa. Si tratta di una scelta puramente precauzionale, volta a garantire una guarigione completa e a prevenire il rischio di ricadute, che potrebbero avere conseguenze ben più serie.
L’obiettivo per il rientro in campo è stato fissato con precisione. Nel mirino del giocatore e dello staff tecnico c’è la partita di sabato 19 ottobre allo Stadio Olimpico contro la Roma. Questo appuntamento è considerato un crocevia fondamentale della stagione e l’Inter punta ad arrivarci con tutti i suoi uomini migliori a disposizione.
I prossimi giorni saranno decisivi per monitorare la reazione del ginocchio alle cure e per avere un quadro definitivo sui tempi di recupero. Una situazione simile riguarda Djed Spence. Il terzino inglese, arrivato nell’ultima sessione di mercato, non ha ancora avuto l’opportunità di essere convocato a causa di alcuni problemi fisici.
Anche per lui, l’obiettivo è smaltire completamente gli acciacchi per rendersi finalmente disponibile per l’allenatore e iniziare a entrare nelle rotazioni della squadra. La trasferta contro i giallorossi potrebbe dunque rappresentare, anche per Spence, un traguardo realistico, se non per giocare, almeno per tornare a far parte del gruppo dei convocati.
Per entrambi i calciatori, la parola d’ordine rimane una sola: prudenza. Non ci saranno accelerazioni nei tempi di recupero, in linea con la filosofia della società, che preferisce attendere qualche giorno in più piuttosto che rischiare nuovi e più lunghi stop.









