Inter Primavera campione: è doblete per il tecnico Chivu

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Cronache sport calcio
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L’impresa sportiva si è conclusa con un gesto intimo e personale. Al termine della partita che ha consacrato la sua Inter Primavera, Cristian Chivu ha cercato un momento di quiete in mezzo ai festeggiamenti. Ha preso il suo smartphone e ha chiamato la moglie Adelina, presente in tribuna, per dedicarle la vittoria.

Una telefonata breve per ringraziarla del supporto ricevuto durante un’intera stagione, un anno di lavoro intenso che ha portato a un risultato storico: la conquista sia del campionato che della Coppa Italia di categoria. Un “doblete” che testimonia la qualità del percorso intrapreso dal tecnico romeno e dai suoi giovani giocatori.

La commozione di Chivu è apparsa evidente anche durante la cerimonia di premiazione. Salito sul palco per ultimo, dopo aver ricevuto la medaglia e aver abbracciato i dirigenti, l’allenatore ha preferito lasciare la scena e i riflettori ai suoi ragazzi, i veri protagonisti del trionfo. Un gesto di umiltà che ne definisce lo stile.

Il merito principale di Chivu è stato quello di aver saputo ricostruire un gruppo, infondendo nuove energie e convinzioni a una squadra che aveva bisogno di ritrovare la fiducia. Il tecnico ha lavorato non solo sugli aspetti tattici, ma soprattutto sulla mentalità, trasformando la squadra in una macchina da gol quasi perfetta.

I numeri confermano la bontà del lavoro svolto: la formazione nerazzurra ha chiuso la stagione con un attacco prolifico, segnando 115 reti complessive e dimostrando grande efficacia anche sui calci piazzati, con ben 25 gol realizzati da palla inattiva.

Questo successo assume un sapore ancora più speciale per Chivu, che entra nella storia dell’Inter come il primo a vincere trofei sia da giocatore che da allenatore. Un traguardo che lo accosta idealmente al suo ex tecnico José Mourinho, sotto la cui guida, da giocatore, aveva conquistato il Triplete nel 2010.

Interrogato sui paragoni con il suo vecchio mentore, Chivu ha elegantemente glissato, preferendo concentrarsi sul presente e sul percorso della sua squadra. Epoche diverse e contesti differenti, ma la statistica rimane e impreziosisce il suo palmarès.

L’unico neo di una stagione quasi perfetta è stata l’eliminazione dalla UEFA Youth League, che ha interrotto il cammino europeo della squadra. Una delusione che, tuttavia, non cancella lo straordinario risultato ottenuto in campo nazionale e che servirà da stimolo per continuare a crescere e a puntare a nuovi traguardi futuri.

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