Una commissione ministeriale ha avviato una valutazione sulla permanenza de ‘I promessi sposi’ di Alessandro Manzoni nel programma del biennio liceale. L’ipotesi di una rimozione, motivata da una presunta distanza del testo dai giovani, ha scatenato un acceso dibattito e raccolte di firme in difesa dell’opera. Eppure, per cogliere l’attualità di temi come la critica al potere, la giustizia sociale e la libertà, un esempio inaspettato è arrivato dal mondo del calcio.
La squadra in questione è il Como, neopromosso in Serie A e geograficamente vicino ai luoghi narrati da Manzoni. La società lariana, guidata da una proprietà indonesiana, presenta sorprendenti analogie con il romanzo, a partire da una moderna “dominazione spagnola”. Ieri era un’occupazione militare, oggi è un’influenza tecnica e sportiva rappresentata da figure chiave come il tecnico Cesc Fàbregas e altri potenziali innesti iberici.
L’allenatore spagnolo sembra aver insegnato che il coraggio, a differenza di quanto sosteneva don Abbondio, si può trovare e costruire. Lo ha fatto attraverso un gioco propositivo e offensivo, pur senza perdere di vista l’equilibrio, come dimostra la miglior difesa del campionato di Serie B appena concluso. La sua filosofia ricorda il motto del Gran Cancelliere Ferrer: “Adelante, con juicio”, avanti ma con giudizio.
Le analogie non si fermano qui. Lo stile di Fàbregas, abile nel gestire le tensioni del campo e nel trovare soluzioni tattiche ingegnose, può ricordare l’astuzia dell’Azzeccagarbugli, messa però al servizio di un obiettivo costruttivo. La solidità difensiva della squadra evoca la risolutezza dei “bravi” che sbarrano la strada, ma con l’intento di proteggere il risultato anziché impedire un’unione.
Anche la dirigenza ha mostrato un approccio che Manzoni avrebbe apprezzato. Il presidente Hartono, nel riprendere i propri tifosi per cori offensivi verso gli avversari, ha dimostrato un senso di giustizia e ospitalità che ricorda la figura del sarto, personaggio umile ma di grande integrità morale che offre rifugio a Lucia. La promozione in Serie A del Como diventa così più di un semplice traguardo sportivo.
In questo modo, la narrazione della squadra diventa uno strumento per rileggere il romanzo, dimostrando come le dinamiche umane e sociali descritte quasi due secoli fa possano trovare eco anche su un campo da calcio. Il ‘sugo della storia’, per dirla con le parole dell’autore, è che certe lezioni restano universali e senza tempo, capaci di manifestarsi anche dove meno ce lo si aspetta.






