Inter, una fabbrica di talenti sulla fascia sinistra

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Cronache Mercato
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Per l’Inter, la maglia numero 3 non è una maglia qualunque. Ritirata in onore della leggenda Giacinto Facchetti, ha rappresentato per decenni un’eredità tanto prestigiosa quanto pesante, segnando la storia del club nel ruolo di terzino sinistro. Un’epoca d’oro, seguita da un lungo periodo di incertezza dopo le partenze di campioni come Andy Brehme e Roberto Carlos.

La tradizione è stata finalmente rinnovata grazie a un prodotto del vivaio, Federico Dimarco, recentemente premiato come miglior calciatore della Serie A. Un riconoscimento che celebra la sua crescita esponenziale e la sua capacità di interpretare il ruolo in chiave moderna. Accanto a lui, il club si gode le prestazioni di Carlos Augusto, un altro esterno mancino che ha dimostrato tutto il suo valore.

L’ex Monza è andato a segno in due partite consecutive, prima al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid e poi a San Siro contro l’Udinese. Nella partita precedente, sempre in casa, aveva fornito un assist perfetto per il colpo di testa vincente di Marcus Thuram, evidenziando una continuità di rendimento che ha sorpreso persino in Brasile, dove ci si interroga sulla sua mancata convocazione in nazionale.

Ma la linea verde non si ferma alla prima squadra e promette di assicurare un futuro radioso sulla corsia mancina. Il club sta monitorando con attenzione la crescita di diversi giovani talenti, a cominciare da Matteo Cocchi. Classe 2007, è stato mandato in prestito al Padova per maturare in Serie B e ha subito lasciato il segno, servendo l’assist per il gol decisivo di Galazzi nella vittoria contro l’Ascoli.

Un altro nome da seguire è quello di Mattia Marello, nato nel 2008 e già protagonista con la squadra Under 23 nel campionato di Serie C. Anche lui si è distinto con un passaggio vincente nell’ultima partita contro la Casertana, il suo secondo assist in campionato dopo quello fornito all’esordio contro il Catania. A questi si aggiunge il gol segnato in Coppa Italia contro il Vado.

La fucina di talenti nerazzurra ha dato spettacolo anche a livello giovanile. Nella recente vittoria per 6-1 della formazione Primavera contro i pari età del Cagliari, a brillare sono stati ancora una volta i terzini sinistri. La goleada è stata aperta da una punizione magistrale di Edoardo Dario Rocca, un promettente classe 2009.

A chiudere la partita ci ha pensato un altro esterno mancino, Davide Sorino, classe 2008, autore del sesto gol e di un assist per la doppietta del bomber Cristian Carrara. Una dimostrazione di forza che conferma come l’Inter abbia costruito una vera e propria filiera specializzata, pronta a rifornire la prima squadra per gli anni a venire.

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