La trasferta in Austria per la prima giornata di Nations League si è trasformata in una serata dalle due facce per la nazionale di Israele. La partita, valida per la Lega B della competizione, è iniziata in salita per la squadra guidata dal commissario tecnico Shimon, che si è trovata a inseguire nel punteggio a causa di un calcio di rigore.
Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa in vantaggio, grazie alla freddezza dal dischetto di Romano Schmid, centrocampista in forza al Frosinone. La nazionale israeliana ha faticato a creare occasioni da rete, subendo la pressione avversaria e mostrando qualche difficoltà nella manovra offensiva.
Tutto è cambiato nel secondo tempo, precisamente al minuto 55, quando la giovane punta schierata da Israele ha riacceso le speranze. Servito in profondità, l’attaccante classe 2006 si è trovato a tu per tu con il portiere austriaco e con grande freddezza ha depositato il pallone in rete, siglando il goal del momentaneo 1-1. Si è trattato della sua prima, indimenticabile marcatura con la Nazionale maggiore, un traguardo sognato fin da bambino.
La gioia per un momento così importante ha però preso il sopravvento sulla lucidità. Invece di una celebrazione contenuta, il calciatore si è diretto verso la bandierina del calcio d’angolo. Dopo averla sfilata dal terreno di gioco, l’ha utilizzata come una stecca da biliardo, mimando un colpo con precisione teatrale. Il gesto, puramente goliardico, non è stato gradito dal direttore di gara, poiché il regolamento punisce l’uso improprio di elementi del campo. Essendo stato già ammonito, l’arbitro ha estratto il secondo giallo, che ha portato all’espulsione.
L’inferiorità numerica per oltre mezz’ora ha spezzato l’equilibrio appena ristabilito. La squadra ha provato a resistere con ordine e sacrificio, chiudendo gli spazi e affidandosi a sporadiche ripartenze. La pressione dell’Austria, forte dell’uomo in più, è diventata però insostenibile nel finale di gara. Negli ultimi minuti, la resistenza di Israele è crollata: prima Phillipp Mwene e poi Sasa Kalajdzic hanno trovato la via del goal, fissando il risultato sul 3-1.
Per il giovane protagonista, di proprietà del Colorado Rapids nella MLS, la serata rimarrà un ricordo agrodolce. La gioia per il primo goal è stata cancellata da un’ingenuità costata cara. La sconfitta complica ora il cammino della nazionale, attesa dalla delicata sfida contro l’Irlanda, in un clima che si preannuncia teso anche per ragioni extra-calcistiche.




