Italia al Mondiale? Gli italiani bocciano il ripescaggio

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Cronache sport calcio
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L’ipotesi di un ripescaggio della Nazionale ai Mondiali, in sostituzione dell’Iran, non ha convinto gli italiani. Un sondaggio Swg ha rivelato una netta opposizione, dimostrando come il merito sportivo sia un valore considerato irrinunciabile dalla maggioranza dei tifosi.

Alla domanda “Se al posto dell’Iran venisse ripescata l’Italia, lei sarebbe…?”, solo un italiano su quattro (25%) ha risposto favorevolmente. La percentuale dei contrari è salita al 58%, mentre il 17% del campione, composto da 800 maggiorenni, non ha espresso un’opinione.

Le motivazioni dei favorevoli si sono concentrate sull’importanza economica ed emotiva che la partecipazione azzurra avrebbe per il Paese (13%) e sul fascino che una nazionale plurivincitrice come l’Italia aggiungerebbe alla competizione (12%).

Ben più netta è stata la posizione dei contrari. Il 47% degli intervistati ha ritenuto che “partecipare grazie a un ripescaggio e non per merito sportivo sarebbe una vergogna”. Un ulteriore 11% ha espresso il timore che ciò possa distogliere l’attenzione dai problemi del calcio italiano, rallentandone la rifondazione. Anche un sondaggio online proposto da gazzetta.it ha confermato questa tendenza, con il 78,3% dei votanti convinto che il Mondiale debba essere “conquistato sul campo”.

Il fronte del “no” ha unito anche il mondo istituzionale e sportivo. Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha definito l’ipotesi “né possibile, né opportuna”, mentre il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confessato che si sentirebbe “in imbarazzo”.

Sulla stessa linea si sono espressi il presidente uscente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha parlato di “idea fantasiosa e vergognosa”, e il numero uno del CONI.

L’idea di un ripescaggio azzurro era stata rilanciata da Paolo Zampolli, inviato speciale degli Stati Uniti, che aveva evidenziato una presunta lacuna nel regolamento FIFA e il ranking favorevole all’Italia. Tuttavia, la posizione della FIFA è apparsa chiara fin da subito, con il presidente Gianni Infantino che aveva già confermato la partecipazione dell’Iran al torneo.

La questione ruota ora attorno a garanzie di sicurezza chieste dalla federazione iraniana alla FIFA, in seguito a un episodio avvenuto alla frontiera canadese. Un incontro a Zurigo è stato fissato per dirimere la vicenda, ma lo scenario più probabile rimane la conferma della partecipazione dell’Iran. La volontà popolare e istituzionale in Italia sembra comunque aver già chiuso la partita.

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