La Lazio ha voltato pagina per cercare un nuovo futuro, affidando la guida tecnica a Gennaro Gattuso in sostituzione di Maurizio Sarri. Il cambio in panchina rappresenta il primo passo di una ricostruzione complessa, che arriva dopo una stagione conclusa al nono posto in campionato e senza la qualificazione alle coppe europee per il secondo anno consecutivo.
Il nuovo allenatore ha subito messo in chiaro le difficoltà che attendono la squadra. “Conosco le problematiche da quando ho parlato con il presidente Lotito e il d.s. Fabiani. So bene che c’è da mettere l’elmetto, pedalare e lavorare”, ha dichiarato Gattuso. L’ex tecnico, che ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione, torna ad allenare in Serie A dopo un’assenza di cinque anni.
Le sfide principali passano da un calciomercato vincolato alla regola del saldo zero, dove ogni entrata dovrà essere bilanciata da un’uscita. “Abbiamo pochi soldi, è giusto aspettare un po’ per spenderli bene”, ha aggiunto l’allenatore, che ha anche affrontato il tema della contestazione dei tifosi verso la società: “Ho già detto ai calciatori che questo non deve essere un alibi. Dobbiamo isolarci”.
Il gruppo che si è ritrovato a Formello per il ritiro estivo ha già subito diversi cambiamenti. Hanno lasciato la squadra per fine contratto Pedro, Hysaj e Basic, mentre Maldini è rientrato al suo club per fine prestito. Sono partiti anche Gila e Provedel. Resta incerta la posizione di Alessio Romagnoli: il suo trasferimento in Qatar all’Al Sadd si è bloccato, ma una sua permanenza in biancoceleste appare improbabile.
Sul fronte degli arrivi, la società si è mossa finora con operazioni a costo zero, assicurandosi i difensori svincolati Pedraza e Doekhi, e il giovane mediano Galassi, proveniente dalla Primavera del Real Madrid. Sono rientrati dai rispettivi prestiti Mandas, Floriani e Artistico.
Il nuovo corso porterà anche a un cambio di modulo, passando dal 4-3-3 di Sarri a un 4-2-3-1 dall’impostazione più offensiva. Per completare il suo progetto tattico, Gattuso ha richiesto almeno tre rinforzi specifici: un difensore centrale, un trequartista e una punta. La strada per tornare competitivi sarà in salita, come ha sottolineato lo stesso allenatore: “Ci sono otto o nove squadre che partono meglio di noi”. L’obiettivo sarà ridare un’identità vincente a un gruppo in cerca di rilancio.




