Juventus: 10 milioni di plusvalenza entro il 30 giugno

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Cronache sport calcio
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Il nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus, Giovanni Carnevali, si è insediato da pochi giorni e ha già trovato sulla sua scrivania una scadenza imminente. Entro la fine del mese di giugno, il club bianconero è chiamato a realizzare una plusvalenza superiore ai 10 milioni di euro per rispettare gli obiettivi di bilancio prefissati. Il tempo a disposizione è limitato e al momento nessuna trattativa appare in fase avanzata.

Questa esigenza finanziaria è fondamentale per i conti della società, così come lo era stata un anno fa. Rispettare questa scadenza è cruciale non solo per rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario della UEFA, con cui si attende di definire un settlement agreement, ma anche per evitare che la controllante Exor debba intervenire con un nuovo aumento di capitale.

Nel giugno 2025, a seguito del fallimento delle trattative per le cessioni di Weah e Mbangula, l’azionista di maggioranza era stato infatti costretto a effettuare un versamento di 15 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale. Uno scenario che la dirigenza intende scongiurare e che costituisce solo il primo passo di un compito più ampio assegnato da John Elkann al nuovo AD.

L’obiettivo a lungo termine è generare, entro il bilancio 2026/27, proventi derivanti dal “player trading” per una cifra complessiva di circa 100 milioni di euro. Per raggiungere l’obiettivo immediato, la dirigenza sta valutando diverse opzioni. La lista dei giocatori che potrebbero lasciare Torino è lunga, ma l’attenzione si concentra su profili con un basso valore residuo a bilancio, la cui cessione garantirebbe un significativo plusvalore.

Tra questi figurano Khéphren Thuram (valore a bilancio di 12 milioni), Andrea Cambiaso (6 milioni) e Federico Gatti (3,6 milioni), ma il candidato principale resta Fabio Miretti, in quanto prodotto del settore giovanile. Le piste che portano agli altri giocatori appaiono al momento complesse, con interessamenti ancora in fase embrionale dalla Premier League per Thuram e da club come Chelsea e Barcellona per Cambiaso.

Di conseguenza, il profilo più indicato per generare la plusvalenza necessaria entro il 30 giugno sembra essere proprio quello di Miretti. Sul centrocampista hanno manifestato interesse il Bologna e il Sassuolo, sebbene entrambi i club preferirebbero un’operazione basata sul prestito con diritto di riscatto. Servirà dunque tutta l’abilità negoziale di Carnevali per trasformare questo interesse in una cessione definitiva e raggiungere il primo, cruciale obiettivo del suo mandato.

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