Juventus, addio a Vlahović: più budget e un attacco da rifare

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Cronache sport calcio
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La Juventus e Dušan Vlahović separeranno le loro strade. La decisione di non rinnovare il contratto dell’attaccante serbo apre scenari complessi, caratterizzati da evidenti vantaggi economici ma anche da notevoli incognite sul piano tecnico. È una scelta strategica che dividerà le opinioni fino al verdetto del campo.

L’aspetto più vantaggioso per il club bianconero è di natura finanziaria. Arrivato per 70 milioni di euro più 10 di bonus, con commissioni per 11,6 milioni, Vlahović ha avuto un impatto pesante sul bilancio, percependo oltre 80 milioni lordi di stipendio in quattro anni e mezzo. Sebbene abbia segnato 68 gol in 168 presenze, il suo rendimento è stato condizionato da diversi infortuni muscolari. Di conseguenza, ogni sua rete è costata alla società circa 2,4 milioni di euro.

Con il suo addio, la Juventus libererà una cifra superiore ai 40 milioni di euro, considerando l’ammortamento residuo e l’ingaggio da 12 milioni netti (circa 22 lordi) previsto per l’ultimo anno. Questo capitale garantirà un’ampia manovra sul mercato per costruire una squadra competitiva, in linea con il progetto “ambizioso” delineato dalla dirigenza. Il budget risparmiato potrebbe finanziare l’acquisto di due o tre giocatori di alto profilo.

D’altra parte, la partenza di Vlahović priva la squadra di una certezza offensiva. Nonostante una certa discontinuità, il centravanti serbo è sempre stato il punto di riferimento dell’attacco per tutti i tecnici che si sono succeduti sulla panchina bianconera. Ha mantenuto una media realizzativa di un gol ogni 163 minuti e ha contribuito a una media di 1,72 punti a partita quando impiegato.

Trovare un sostituto all’altezza non sarà semplice. La recente storia della Serie A ha mostrato come attaccanti prolifici in altri campionati abbiano faticato ad adattarsi al calcio italiano. La Juventus ha quindi optato per una scommessa: sacrificare il suo bomber principale per avere maggiore flessibilità economica e ricostruire la squadra. Solo il tempo potrà confermare se questa coraggiosa mossa si rivelerà vincente.

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