Juventus, fiducia ad Alajbegović: talento da lanciare

21
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Il calcio italiano ha ricevuto un segnale importante dalle recenti nomination di France Football. Tra i candidati al Pallone d’Oro e ai premi collegati, figurano solamente due giocatori del campionato di Serie A: il capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, e il giovane talento bianconero, Kerim Alajbegović, inserito nella lista per il trofeo destinato al miglior giovane.

Questa situazione ha messo in luce un contrasto evidente. Da un lato un campione affermato come l’attaccante argentino, già vincitore di Scudetti e di un Mondiale, dall’altro una promessa del 2007 che ha appena iniziato a gettare le basi per una carriera di alto livello. In casa Juve, nessun altro giocatore si è avvicinato per rendimento a una simile considerazione internazionale.

L’attestato di stima arrivato da una giuria così prestigiosa, unito alle credenziali con cui il classe 2007 si è presentato a Torino, ha rafforzato la convinzione del club. Le buone prestazioni offerte con la nazionale della Bosnia, anche a livello giovanile, hanno confermato il suo potenziale. La dirigenza bianconera, a partire dal direttore sportivo Frederic Massara, non ha mai avuto dubbi sulle qualità del ragazzo e ha pianificato un percorso di crescita che ora potrebbe subire un’accelerazione.

Finora, il suo inserimento in prima squadra è avvenuto in modo progressivo e controllato. È rimasto in panchina per tutti i 90 minuti contro il Frosinone, per poi fare il suo esordio subentrando per 33 minuti nella partita contro il Parma. La prima occasione da titolare è arrivata contro il Milan, dove è rimasto in campo per 64 minuti.

In quella sfida, ha disputato un’ottima prima mezz’ora, partendo dalla fascia sinistra per poi convergere verso il centro, dimostrando personalità e tecnica. Successivamente, è calato con il passare dei minuti, fino alla sostituzione con Boga.

La situazione attuale nel reparto offensivo della Juventus impone scelte coraggiose. Gli infortuni occorsi a Kenan Yildiz, il cui rientro è previsto per novembre, e a Jérémie Boga, che resterà fuori per circa un mese, hanno ridotto le opzioni a disposizione dell’allenatore. In questo scenario, concedere fiducia incondizionata ad Alajbegović non è più solo un’opzione, ma una necessità.

Sarebbe una mossa dettata da due ragioni complementari: l’emergenza contingente e la convinzione nel suo talento. Appare infatti un controsenso non dare spazio a uno dei soli due calciatori della Serie A ad aver ricevuto un riconoscimento da France Football.

In una squadra che ha mostrato difficoltà nel creare occasioni da gol, il suo inserimento potrebbe rappresentare una soluzione chiave. All’età di diciotto anni, con un bagaglio di 44 presenze e 13 gol maturato nella sua precedente esperienza con il Salisburgo, ha già dimostrato di poter incidere. A questo si aggiungono le 14 presenze e le 2 reti con la sua nazionale.

Alajbegović ha tutte le carte in regola per diventare uno dei pilastri su cui ricostruire una Juventus vincente. La sua importanza sarà cruciale non solo durante l’assenza di Yildiz, ma anche quando il talento turco tornerà a disposizione. Sarà compito dello staff tecnico trovare il modo di far coesistere due dei profili di maggior prospettiva internazionale presenti in rosa.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome