La Juventus dovrà affrontare un’emergenza inaspettata tra i pali. Il club ha infatti ricevuto la diagnosi definitiva sull’infortunio occorso in allenamento a Kamil Grabara: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio. Un verdetto durissimo per il portiere polacco, che lo costringerà a un intervento chirurgico e a un lungo percorso di riabilitazione.
I tempi di recupero stimati sono di almeno sei mesi. Questa tempistica mette a serio rischio l’intera stagione dell’estremo difensore, con il suo rientro in campo che dipenderà strettamente dall’evoluzione clinica post-operatoria. Una tegola pesante per la squadra, che si aggiunge ad altre assenze recenti e costringe la dirigenza a intervenire.
La società bianconera si trova ora di fronte a un bivio e deve prendere una decisione in tempi brevi. Le opzioni sul tavolo sono essenzialmente due: promuovere in prima squadra un giovane portiere dalla formazione Next Gen oppure rivolgersi al mercato degli svincolati per assicurarsi un profilo di maggiore esperienza e subito pronto.
In questo scenario, sono stati proposti due nomi di rilievo. Il primo è quello di Neto, portiere brasiliano che conosce già l’ambiente di Torino, avendovi militato in passato. Si tratterebbe di un ritorno gradito al giocatore, un’operazione facilitata dagli ottimi rapporti con i suoi agenti, gli stessi che curano gli interessi di altri giocatori nel mirino del club.
Il secondo profilo offerto alla Juventus è quello dello spagnolo Sergio Rico, portiere con esperienza internazionale. Entrambe le candidature sono ora al vaglio della dirigenza bianconera, che sta analizzando attentamente i pro e i contro di ciascuna opzione.
La scelta finale spetterà alla direzione sportiva, in stretta collaborazione con lo staff tecnico. La decisione dipenderà dal tipo di identikit che il club intende aggiungere alla rosa: un portiere esperto per dare immediate garanzie o una soluzione interna per valorizzare il proprio settore giovanile. La riflessione è in corso e una mossa è attesa a breve.
Questa situazione di emergenza in porta contrasta con la strategia adottata per il centrocampo. In quel reparto, nonostante alcune assenze, la Juventus ha deciso di non intervenire sul mercato degli svincolati, rifiutando alcune soluzioni proposte. Il club ha scelto di dare fiducia ai giocatori già in rosa e di attendere il rientro degli infortunati, dimostrando un approccio ponderato e selettivo. Ora, però, per la porta l’urgenza impone una scelta rapida e decisiva.




