La Juventus si prepara ad affrontare il Rennes in una partita di Europa League che ha assunto un’importanza strategica per la stagione. A causa dei risultati altalenanti in campionato, la competizione continentale si è trasformata nella via più concreta per centrare l’obiettivo della qualificazione alla prossima edizione della Champions League, un traguardo garantito a chi vincerà il trofeo.
Il club bianconero ha finora mantenuto un percorso netto nel girone, ma le difficoltà incontrate in Serie A hanno spostato il baricentro delle priorità. L’Europa League non è più vista come un’alternativa, ma come l’obiettivo principale per dare un senso all’annata e assicurarsi un futuro nell’élite del calcio europeo. Per questo, la sfida contro i francesi del Rennes all’Allianz Stadium assume un peso specifico: una vittoria consentirebbe di consolidare il primo posto nel gruppo e avvicinarsi alla qualificazione diretta agli ottavi di finale.
L’allenatore Luciano Spalletti ha riconosciuto che il percorso europeo, da lui definito “Champions-2”, potrebbe essere più accessibile rispetto alla lunga e complessa rincorsa a uno dei primi quattro posti in campionato. La squadra ha dimostrato in passato di potersi esaltare nelle sfide da dentro o fuori, mentre ha faticato a trovare la continuità necessaria nel lungo periodo. Questa consapevolezza spingerà il tecnico a limitare il turnover, schierando una formazione molto competitiva.
Tra le possibili novità tattiche, si fa largo l’ipotesi di vedere in campo per la prima volta una coppia d’attacco formata da Kolo Muani e Woltemade. Questa soluzione è dettata anche da una rosa ristretta nel reparto degli esterni, dove l’infortunio di Conceiçao e l’esclusione di Zhegrova dalla lista UEFA hanno ridotto le opzioni a disposizione. Giocatori come Boga, Nico Gonzalez e Alajbegovic si contenderanno un posto, ma le scelte rimangono limitate.
La partita contro il Rennes sarà anche un esame sul piano mentale. Dopo la deludente prestazione contro la Lazio, che ha visto parte del pubblico lasciare lo stadio in anticipo, una vittoria è fondamentale per riannodare il filo con i tifosi e restituire fiducia all’ambiente. Lo stesso Spalletti ha messo in discussione la reazione del gruppo, affermando di attendere una risposta chiara dai suoi giocatori in termini di atteggiamento e determinazione.
Un cammino solido nel girone potrebbe assicurare il passaggio del turno con una o due giornate di anticipo. Questo scenario permetterebbe alla squadra di gestire le energie e concentrare le forze residue sul campionato, trasformando gli ultimi impegni europei in appuntamenti utili solo a definire il piazzamento finale.







