Giovanni Carnevali ha iniziato la sua avventura come nuovo responsabile dell’area tecnica della Juventus da meno di un mese, ma il suo lavoro è già in salita. A una settimana dal raduno che darà il via alla nuova stagione sotto la guida di Thiago Motta, il mercato bianconero non ha ancora registrato i colpi attesi e necessari per rinnovare la squadra.
La rosa a disposizione del nuovo allenatore è, di fatto, la stessa che ha concluso lo scorso campionato. L’unica vera novità è rappresentata dal giovane attaccante Ekhator, arrivato dal Genoa nell’ambito di un’operazione minore, mentre sul fronte delle uscite si è registrato solo l’addio di Alex Sandro, il cui contratto è giunto a scadenza naturale.
Il nodo più complesso da sciogliere per la nuova dirigenza è senza dubbio quello degli esuberi. Diversi giocatori rientrati dai prestiti, come Arthur Melo e Denis Zakaria, hanno ingaggi pesanti che complicano la ricerca di acquirenti. La società ha la necessità di cedere questi elementi per alleggerire il monte stipendi e fare cassa, ma al momento non sono pervenute offerte concrete.
A questo si è aggiunta la delicata gestione della porta. La trattativa per Michele Di Gregorio del Monza è in fase avanzata, ma il suo arrivo è legato alla partenza di Wojciech Szczesny. Il portiere polacco ha un contratto importante e non ha ancora trovato un accordo per il suo trasferimento, creando una situazione di stallo che blocca di fatto uno dei primi obiettivi del club.
Il tempo stringe e le esigenze di Thiago Motta sono chiare: servirà almeno un rinforzo di qualità a centrocampo per poter sviluppare il suo sistema di gioco. Il nome principale sulla lista è quello di Douglas Luiz dell’Aston Villa, ma la trattativa si è rivelata più complicata del previsto e richiede l’inserimento di contropartite tecniche per abbassare l’esborso economico.
Carnevali si trova quindi a navigare tra paletti finanziari rigidi e la necessità di costruire una squadra competitiva in tempi brevi. La strategia del club impone di vendere prima di poter acquistare, un principio che sta rallentando tutte le principali operazioni in entrata. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Juventus riuscirà a sbloccare il proprio mercato e a fornire al suo nuovo allenatore gli innesti richiesti.





