La Juventus ha avviato una profonda ristrutturazione per il delicato ruolo del portiere, delineando una strategia che si sviluppa su due orizzonti temporali. La dirigenza ha deciso di affrontare l’immediato con una soluzione ponte, mentre parallelamente ha già gettato le basi per un colpo di alto profilo in futuro, con l’obiettivo di assicurarsi una figura di caratura internazionale.
Per la stagione corrente, dopo che il futuro di Michele Di Gregorio si è delineato lontano da Torino, la scelta è ricaduta su Zion Suzuki. Il club ha accelerato le trattative per il portiere giapponese, superando la concorrenza di altri profili come Guglielmo Vicario. L’operazione è ben orchestrata: il giocatore passerà dal Parma al Paris Saint-Germain, che lo girerà in prestito secco alla Juventus per un anno.
Questa mossa garantirà alla squadra un portiere giovane e di prospettiva per coprire il vuoto nell’immediato, permettendo al club di gestire la transizione. Suzuki rappresenta un profilo ritenuto ideale per le sue doti, sebbene la sua permanenza sia destinata a essere temporanea.
La dirigenza è però consapevole che un prestito annuale risolverà il problema solo a breve termine. Tra dodici mesi, Suzuki farà ritorno a Parigi e la Juventus si ritroverà al punto di partenza. Per questo motivo, il management si è già mosso e ha individuato il profilo su cui puntare con decisione nel 2027.
Il nome in cima alla lista è quello di Alisson Becker, ex portiere della Roma e attualmente al Liverpool. Il brasiliano era già stato considerato il piano principale per questa estate, ma la mancata qualificazione alla Champions League e le restrizioni di budget hanno costretto la società a rinviare l’assalto.
Il piano è stato solo posticipato. Il contratto che lega Alisson al Liverpool scadrà nel giugno del 2027, data cerchiata in rosso sul calendario della Continassa. In quel momento, il portiere brasiliano potrà essere ingaggiato a parametro zero, rappresentando un’opportunità di mercato irrinunciabile.
Nonostante al suo arrivo a Torino avrà 34 anni, la sua esperienza e la sua comprovata affidabilità sono considerate una garanzia. L’operazione consentirebbe alla Juventus di assicurarsi finalmente quel leader esperto che cerca da tempo, chiudendo un ciclo di incertezza con un innesto di primissimo livello.




