La Juventus ha finalmente chiuso il cerchio per la porta, individuando in Guglielmo Vicario il suo nuovo numero uno. La trattativa con il Tottenham è entrata nella sua fase decisiva e l’accordo, che sembrava complesso, è ora atteso nelle prossime ore. Si conclude così una lunga e intricata ricerca che ha visto alternarsi diversi profili.
Il club inglese ha accettato la formula richiesta dai bianconeri: il prestito con diritto di riscatto. Questa soluzione si è rivelata fondamentale, essendo l’unica sostenibile per le casse della Juventus, che ha già allocato risorse significative per rinforzare il reparto offensivo. L’intesa è il frutto di un dialogo serrato che porterà alla fumata bianca entro pochi giorni, come confermato da fonti vicine all’operazione.
Per Vicario si tratta di un ritorno in Italia dopo un’esperienza in Premier League dal doppio volto. Con la maglia del Tottenham ha toccato il punto più alto della carriera, contribuendo da protagonista alla vittoria dell’Europa League, ma non è mai riuscito a imporsi come scelta indiscussa. L’arrivo del nuovo tecnico Roberto De Zerbi ha cambiato le gerarchie, spingendo il club a considerare la sua cessione, venendo incontro al desiderio del portiere di tornare a giocare in Serie A.
La trattativa per Vicario ha subito un’accelerazione anche a causa del tramonto di piste alternative. Per un breve momento, la Juventus aveva riconsiderato Emiliano ‘Dibu’ Martínez. Il portiere argentino è finito inaspettatamente sul mercato dopo che l’Aston Villa ha definito a sorpresa l’acquisto di Zion Suzuki dal Parma. Nonostante l’opportunità, la dirigenza juventina ha deciso di non affondare il colpo.
A pesare sulla scelta sono state le incertezze sulle condizioni fisiche dell’argentino. Le perplessità riguardavano in particolare una frattura a un dito con cui ha giocato il Mondiale, un rischio che il club non ha voluto correre, preferendo un profilo più affidabile dal punto di vista medico.
Un fattore determinante nella scelta finale è stato il parere del tecnico Luciano Spalletti. L’allenatore conosce bene Vicario per averlo allenato in Nazionale, apprezzandone le doti tecniche e la professionalità al punto da includerlo nel gruppo per la spedizione a Euro 2024. Questa fiducia ha dato alla dirigenza la certezza che l’azzurro potesse fornire gli input giusti per l’ambiente bianconero.
In attesa che l’operazione venga formalizzata, sarà Mattia Perin a difendere la porta nella prossima partita a Frosinone. Subito dopo, però, la Juventus avrà risolto un problema di organico che si trascinava da tempo, inaugurando un nuovo corso con gerarchie definite. Con l’arrivo di Vicario, il club volta pagina e si prepara a ripartire con un nuovo guardiano tra i pali.





