Esordio agrodolce per Guglielmo Vicario con la maglia della Juventus. Il portiere, schierato titolare da Luciano Spalletti nella vittoriosa trasferta contro il Frosinone, ha mantenuto la porta inviolata contribuendo al successo per 1-0 firmato da Bremer. La sua prima apparizione in bianconero si è però conclusa con qualche minuto di anticipo a causa di un problema fisico.
Nei minuti di recupero del secondo tempo, l’estremo difensore ha accusato un fastidio muscolare che lo ha costretto a chiedere il cambio. Dopo un breve consulto con lo staff medico, è stato sostituito da Mattia Perin, tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico e dei compagni.
Le preoccupazioni sulle sue condizioni sono state immediatamente dissipate nel post-partita. L’allenatore Luciano Spalletti ha rassicurato tutti, spiegando che si è trattato solo di crampi. “Ha sentito un crampo forte e ha avuto timore di bloccarsi”, ha dichiarato il tecnico ai microfoni di Dazn. “Abbiamo preferito sostituirlo per non correre alcun rischio, è stata una scelta puramente precauzionale”.
Questa sostituzione ha concesso minuti anche a Mattia Perin, la cui permanenza a Torino appare incerta. Voci di mercato lo accostano con insistenza al Palermo e la sua cessione potrebbe diventare ufficiale nei prossimi giorni, rendendo questa sua breve apparizione l’ultima con la maglia della Juventus.
L’arrivo di Vicario sotto la Mole è stato il culmine di una trattativa rapida, nata dalla volontà del giocatore di lasciare il Tottenham. Fuori dai piani tecnici di De Zerbi, il portiere aveva manifestato la chiara priorità di tornare a giocare in Serie A, campionato che lo ha visto esplodere con la maglia dell’Empoli.
La Juventus ha fiutato l’affare e ha trovato in poche ore l’accordo sia con il club inglese sia con il giocatore. La formula del trasferimento è stata particolarmente vantaggiosa per le casse bianconere: un prestito gratuito con un diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro, comprensivi di bonus.
Il club torinese coprirà inoltre l’intero stipendio del portiere, che ammonta a 2,5 milioni di euro netti a stagione. Al termine del campionato, la dirigenza avrà la facoltà di decidere se investire la cifra pattuita per l’acquisto a titolo definitivo, basando la propria scelta sul rendimento che Vicario avrà offerto nel corso dell’anno. Il suo primo impatto, al netto del piccolo contrattempo, è stato comunque positivo.




