Juventus-Vlahovic, il rinnovo è un rebus economico

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Cronache sport calcio
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La qualificazione alla prossima Champions League è un obiettivo cruciale per la Juventus, ma subito dopo la dirigenza dovrà affrontare una delle questioni più complesse: il futuro di Dušan Vlahović. La trattativa per il rinnovo del contratto dell’attaccante serbo, in scadenza nel 2026, si è arenata da tempo, creando un clima di incertezza.

Il dialogo tra la società e l’entourage del calciatore è bloccato da una divergenza economica sostanziale. Il nodo principale è l’ingaggio del centravanti, che nell’ultima stagione del suo attuale accordo arriverà a percepire circa 12 milioni di euro netti, una cifra che lo rende il più pagato della Serie A. Per ragioni di sostenibilità finanziaria, la Juventus ha deciso di non poter più sostenere stipendi di tale entità.

Il club ha proposto un prolungamento del contratto con un ingaggio spalmato su più anni e una base fissa inferiore, in linea con il nuovo tetto salariale fissato dalla dirigenza. L’offerta si attesterebbe intorno ai 7 milioni di euro, bonus inclusi. La richiesta dell’entourage di Vlahović, invece, punterebbe a mantenere una cifra più vicina agli 8 milioni di euro netti a stagione, considerata adeguata al suo status e rendimento.

Questa situazione di stallo rievoca quanto accaduto in passato con Paulo Dybala. Anche in quel caso, la Juventus scelse di non soddisfare le richieste economiche dell’argentino, portando a una separazione e investendo poi massicciamente proprio su Vlahović, acquistato dalla Fiorentina per circa 80 milioni di euro più oneri accessori.

Ora, lo scenario si è ribaltato e quell’investimento impone una riflessione. Per superare l’impasse, è emersa l’ipotesi di un “contratto ponte” di soli due anni. Questa soluzione permetterebbe di posticipare la decisione definitiva e di rinegoziare i termini in un futuro prossimo, quando il quadro finanziario del club sarà più chiaro.

Un contratto più breve potrebbe anche ridurre l’impatto delle commissioni richieste dagli agenti, altro tema delicato. Al momento, però, non sono stati registrati incontri ufficiali tra la dirigenza e i rappresentanti del giocatore. Entrambe le parti attendono la fine della stagione e la certezza della Champions League, fattore decisivo per definire il budget. Vlahović ha espresso la sua volontà di restare a Torino, ma il suo futuro dipenderà dalla capacità di trovare un punto d’incontro economico.

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