Le WTA Finals si spostano a Charlotte dal 2027

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Sport tennis
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La WTA ha ufficializzato un cambiamento significativo per il suo evento di punta. Le WTA Finals, il torneo che conclude la stagione del tennis femminile, avranno una nuova sede stabile negli Stati Uniti per il triennio 2027-2029. La città scelta è Charlotte, in North Carolina.

L’accordo, annunciato dall’organizzazione del circuito femminile e dalla Charlotte Sports Foundation, prevede che la competizione si disputi allo Spectrum Center. Questa arena è nota per essere la casa della squadra NBA degli Charlotte Hornets. All’evento, che riunisce le otto migliori giocatrici di singolare e le otto migliori coppie di doppio della stagione, si svolgerà come di consueto nel mese di novembre.

Prima del trasferimento definitivo sulla costa Est, è stato definito un anno di transizione. L’edizione 2026 delle Finals si terrà in California, a Indian Wells, dall’8 al 15 novembre. Questo spostamento negli Stati Uniti avverrà con un anno di anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto dall’accordo con l’Arabia Saudita, precedente sede del torneo.

L’iniziativa di Charlotte è sostenuta da un’ambizione di grande portata, come ha spiegato Valerie Camillo, presidente della WTA. “La nostra aspirazione è che le WTA Finals diventino non solo il torneo più importante del tennis femminile, ma uno degli eventi globali di riferimento per lo sport femminile”, ha dichiarato. L’obiettivo è quello di “creare il Super Bowl dello sport femminile”.

Secondo la visione della dirigenza, il torneo non dovrà essere solo una competizione, ma un appuntamento annuale per celebrare il tennis, lo sport femminile e l’intero settore economico che vi ruota attorno. “Il pubblico è in crescita, gli investimenti aumentano e le atlete sono sempre più al centro della scena sportiva e culturale”, ha aggiunto Camillo. Il tennis femminile, pioniere di questo progresso da oltre 50 anni, merita un torneo conclusivo che rifletta l’importanza di questo momento storico.

La presidente della WTA ha anche accennato al contesto economico del circuito. Ha definito il 2026 come un “anno di transizione” in cui si attueranno politiche di contenimento dei costi, anche a fronte della spesa imprevista legata al trasferimento anticipato a Indian Wells. “Abbiamo un percorso chiaro per garantire risultati finanziari solidi e sostenibili nel 2027 e negli anni successivi”, ha concluso, suggerendo che il ritorno stabile negli USA possa essere una chiave per la stabilità finanziaria del circuito.

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