Lesioni e violenza, una condanna e 2 assoluzioni

Riardo Nove mesi per uno dei proprietari del mobilificio, scagionati il fratello e il nipote

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RIARDO – Due assolti e una condanna: assolto Bartolomeo Perrella e suo nipote Enrico Tabacchino Iolli ma condannato il fratello Ciro Terry Perrella. Una lite finita in un pestaggio: aggressione, violenza personale, lesioni volontarie e danneggiamento di un autovettura di grossa cilindrata. Questo il capo d’imputazione di cui rispondevano i fratelli Perrella nonchè il figlio di Ciro, Tabacchino Enrico Iolli. Ieri udienza decisiva dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, giudice Patrizia Iorio.

Sempre ieri era prevista la chiusura dell’istruttoria dibattimentale con l’audizione dell’ultimo teste, sentito, su richiesta del difensore di Perrella Ciro Terry; richiesta che, nelle scorse udienze, era stata accolta dal giudice monocratico Iorio. La teste, la ex moglie di Perrella Ciro Terry, ha ammesso di aver avuto una relazione con la persona offesa, un professore di educazione fisica di Caserta, che si e’ costituito parte civile in questo processo assistito dall’avvocato Italo Madonna.

La testimone ha risposto a tutte le domande dell’avvocato Francesco Schettino, difensore del Perrella Ciro Terry proprietario, insieme con il fratello dell’azienda “La fiera del mobile”. Ha cercato di smentire completamente la tesi sostenuta dal prof ed ha detto che lei voleva porre fine alla relazione extra coniugale ma l’uomo non aveva accettato la sua decisione e per questo motivo voleva estorcere denaro al suo ex marito Ciro Terry Perrella. Poi si è sottoposta al fuoco incrociato delle domande del difensore di parte civile.

Da ultimo le richieste di condanna per tutti gli imputati da parte del pubblico ministero e a seguire sempre stamane le arringhe dei difensori degli imputati. Poi la sentenza: accolta la richiesta dell’avvocato Raffaele Crisileo che ha incamerato una sentenza di assoluzione per il suo assistito Bartolomeo Perrella. Assolto anche Tabacchino Enrico Iolli. Tutti e due assolti per non aver commesso il fatti. Invece Ciro Terry Perrella è stato condannato ed ha rimediato nove mesi di carcere. La tesi della sua ex compagna non ha retto.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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