Sicilia criminale, 10 presunti capimafia tornano in carcere: erano stati liberati per un vizio di forma. A Catania 27 arresti per droga

Duro colpo alle cosche palermitane e agrigentine

Liberi per un vizio di forma
Foto LaPresse - Stefano Porta

PALERMO – Liberi per vizio di forma, tornano in carcere. Colpo durissimo da parte delle forze dell’ordine alle cosche palermitane e agrigentine. In manette sono finite 10 persone che erano state coinvolte nella maxi operazione antimafia denominata ‘Montagna’. A gennaio, 57 persone vennero arrestate. Situazione ‘calda’ anche a Catania, dove 27 soggetti sono finiti in manette per traffico di droga.

Liberi per un vizio di forma, in 10 tornano dentro per estorsione

Gli arrestati erano stati scarcerati a febbraio del Tribunale del riesame per un vizio di forma. Su richiesta della Dda di Palermo, i carabinieri hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare. Tutte a carico di presunti vertici delle famiglie mafiose di Palermo e Agrigento. Si tratta di Antonio Vizzi (63 anni), Vincenzo Pellitteri (66 anni), Franco D’Ugo (52 anni), Giovanni Gattuso (62 anni), Vincenzo Cipolla (56 anni), Raffaele La Rosa (59 anni), Raffaele Salvatore Fragapane (40 anni), Luigi Pullara (54 anni), Angelo Di Giovanni (46 anni) e Giuseppe Vella (37 anni).

Secondo quanto contenuto nell’indagine, la nuova operazione è scaturita da ulteriore attività investigativa portata avanti negli ultimi mesi. Attività che ha consentito “di documentare ulteriormente estorsioni, tentate e consumate, ai danni di 7 aziende”. Ascoltati collaboratori di giustizia e imprenditori che avevano subito estorsioni. “Sono stati così ulteriormente raccolti gravi e concordanti elementi indiziari che – scrivono dal comando provinciale dell’Arma di Agrigento – hanno delineato le responsabilità e i vari ruoli nei mandamenti nelle famiglie mafiose”.

Traffico di droga, 27 arresti a Catania

Il quartiere di San Cristoforo a Catania, questa mattina, si è svegliato col rumore delle sirene. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 27 indagati, emessa dal gip del Tribunale locale. Per tutti, l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina e marijuana. Secondo quanto accertato dagli investigatori, due gruppi criminali si erano ‘spartiti’ il quartiere. Considerato il più ‘redditizio’ supermarket della droga della città, era diviso in due piazze di spaccio a distanza di 100 metri l’una. Accertata una convivenza pacifica, con scambi di vedette che avevano il compito di assicurare una fuga immediata all’arrivo delle forze dell’ordine.

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