La linea tracciata da Oaktree per il mercato dell’Inter sembrava chiara: stop a parametri zero di età avanzata e priorità a investimenti su profili “green”, preferibilmente sotto i 25 anni. La scorsa sessione estiva ha seguito questa direzione, ma ora è arrivata una deroga significativa alla politica del fondo statunitense.
L’Inter ha infatti definito un accordo biennale con il difensore inglese John Stones. Il giocatore, 32 anni, arriverà a Milano per sostenere le visite mediche e, una volta superate, firmerà un contratto da 4 milioni di euro netti a stagione. Questa mossa appare in controtendenza rispetto alla strategia che ha portato agli acquisti di giovani come Luis Henrique, Diouf e Sucic, con la sola eccezione di Akanji (30 anni), colta come un’opportunità nell’ultimo giorno di mercato.
La scelta della dirigenza nerazzurra trova una spiegazione precisa nell’analisi dei costi. Con la scadenza di contratto del 30 giugno, l’Inter ha salutato sia Francesco Acerbi (38 anni) sia Stefan de Vrij (34), liberando spazio nel reparto difensivo e, soprattutto, nel monte ingaggi. Il primo percepiva circa 1,5 milioni a stagione, mentre l’olandese guadagnava 3,8 milioni.
Il club ha quindi scelto di reinvestire il budget salariale liberato (5,3 milioni totali) per coprire lo stipendio di Stones, ottenendo un risparmio immediato per le casse societarie. L’operazione consente di inserire in rosa un difensore di esperienza internazionale con un costo a bilancio inferiore alla somma dei due giocatori in uscita.
La vera chiave per la riuscita dell’operazione, oltre all’ingaggio sostenibile, risiede nelle commissioni versate agli agenti del giocatore. L’Inter ha considerato la cifra richiesta ragionevole e in linea con il valore e l’esperienza del difensore. Questo approccio segna una netta rottura con il passato.
Sotto la precedente gestione, si erano registrati esborsi ben più onerosi, come gli 8 milioni di euro pagati agli agenti di Marcus Thuram per superare la concorrenza. Oaktree ha confermato l’intenzione di non autorizzare più cifre di tale entità per colpi a parametro zero.
Il fondo ha già iniziato un’opera di abbattimento della voce “Costi per servizi”, che include le commissioni, e continuerà su questa strada. L’affare Stones dimostra però che, pur mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria, la società è pronta a cogliere eccezioni strategiche quando un’opportunità si rivela vantaggiosa su tutti i fronti.





