Milan, Pavlovic detta la linea: “Vogliamo lo scudetto”

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Cronache sport calcio
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Dal ritiro in Australia, dove il Milan prepara la nuova stagione, arrivano le parole di Strahinja Pavlovic. Il difensore serbo, alla sua terza annata in rossonero, ha tracciato un bilancio delle prime settimane di lavoro con il nuovo tecnico Rúben Amorim, delineando ambizioni e obiettivi del gruppo.

Le impressioni sul nuovo allenatore sono molto positive. “Il mister ha tante idee e vedo un approccio positivo. Spero riusciremo a fare meglio della scorsa stagione”, ha spiegato Pavlovic. Il cambio tattico sarà netto, con un approccio più aggressivo: “Stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e presseremo molto di più. Penso che questa sarà la differenza più grande, staremo sempre nella metà campo avversaria”.

La mentalità del club, espressa dal proprietario Cardinale e da Amorim, è chiara: puntare a vincere. Un’ambizione che Pavlovic sposa in pieno. “Mi piace questo modo di pensare. È giusto avere grandi obiettivi per raggiungere grandi traguardi”. Sebbene la sconfitta con il Cagliari che è costata la Champions League faccia ancora male, l’Europa League rappresenta un traguardo importante. “L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo”. Il vero sogno, però, resta lo scudetto.

Per raggiungere traguardi così alti, sarà fondamentale non ripetere gli errori del passato. Pavlovic ha identificato la causa dei punti persi contro le squadre di media-piccola classifica. “Penso sia stata una questione mentale. Contro di loro non abbiamo giocato con la stessa mentalità dei big match, ci è mancata la fame”. Una lezione che il gruppo dovrà assimilare per essere competitivo fino alla fine.

Il difensore ha poi espresso grande apprezzamento per i nuovi acquisti Gila e Gonçalo Ramos. In particolare, ha elogiato il centrale spagnolo: “Gila ha tantissime qualità, è aggressivo e sa cosa fare col pallone. Penso sia perfetto per il nostro gioco”. Fondamentale anche la permanenza di Luka Modric, un punto di riferimento. “È incredibile che resti con noi. È un professionista straordinario dal quale si può solo imparare, non sembra mai stanco”.

Infine, uno sguardo ai giovani talenti aggregati al ritiro. Pavlovic si è detto colpito da Francesco Camarda: “È migliorato tantissimo e ha grandi qualità in finalizzazione”. Menzione positiva anche per il connazionale Kostic e per Comotto, che “gioca con la personalità di un veterano”.

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