Un dato statistico relativo alle prime giornate del campionato di Serie A ha suscitato curiosità: Mike Maignan ha percorso più chilometri di Ruben Loftus-Cheek. Le cifre ufficiali indicano 25,9 km per il portiere contro i 25,8 km del centrocampista. In una classifica di squadra dove il giocatore con più chilometri percorsi supera nettamente i 50 km, il dato assoluto del centrocampista appariva effettivamente basso e potenzialmente anomalo.
Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela una realtà differente e ridimensiona il dato grezzo. Maignan ha disputato tutti i 450 minuti disponibili nelle prime cinque partite di campionato, senza mai essere sostituito. Al contrario, Loftus-Cheek è stato impiegato per un totale di 210 minuti, partendo titolare in tre occasioni e subentrando nelle altre due.
Calcolando la media per minuto giocato, il quadro cambia radicalmente: il portiere rossonero percorre circa 57 metri al minuto, un valore in linea con il suo ruolo, seppur dinamico. Il centrocampista inglese, invece, registra una media di 123 metri al minuto. Questa intensità è del tutto paragonabile a quella di altri interpreti di alto livello nel suo ruolo, come Adrien Rabiot (128 m/min) e il compagno di squadra Yunus Musah (130 m/min), dimostrando che il suo contributo in termini di dinamismo non è in discussione.
Nonostante l’intensità dimostrata, la posizione di Loftus-Cheek nelle gerarchie del tecnico Stefano Pioli sembra essere cambiata. Dopo un avvio da titolare, il giocatore ha progressivamente perso terreno, dando un’impressione di discontinuità nelle sue prestazioni. Questa involuzione lo ha portato a essere considerato una riserva, una situazione ben diversa dalle aspettative di inizio stagione, quando il suo acquisto era stato visto come un innesto fondamentale per la mediana rossonera.
La sua situazione potrebbe diventare ancora più complessa con il proseguo della stagione. Il pieno recupero di Christian Pulisic e la crescita di altri elementi in rosa, come il giovane Diego Moreira, aumenteranno inevitabilmente la competizione per un posto a centrocampo e sulla trequarti. Di conseguenza, le opportunità per l’inglese potrebbero ridursi ulteriormente nei prossimi impegni ufficiali della squadra.
È probabile che, nelle prossime apparizioni, Pioli possa impiegarlo in un ruolo più specifico e vicino all’area di rigore avversaria. Pioli potrebbe preferirgli giocatori più costanti nell’arco della partita, relegando Loftus-Cheek al ruolo di ‘impact sub’, un giocatore da inserire a gara in corso. Le sue principali qualità, ovvero la prestanza fisica e la capacità di essere decisivo con un gol o un assist, potrebbero essere sfruttate al meglio in questo modo, piuttosto che richiedergli uno sforzo prolungato per 90 minuti.










