Luna Rossa padrona a Napoli, velisti portati in trionfo dopo aver vinto le regate preliminari

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Luna Rossa as Napoli
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NAPOLI – I campioni di Luna Rossa inseguiti dalla folla entusiasta sul lungomare. Dopo aver dominati le due regate di flotta della giornata e poi aver battuto Team New Zealand nel match race finale, i velisti dell’imbarcazione italiana senior sono stati letteralmente travolti dall’abbraccio del pubblico napoletano sul lungomare Caracciolo. Foto, applausi e cori. Una scena insolita per l’America’s Cup. Una scena che dimostra quanto Napoli sia ormai entrata dentro la competizione. Luna Rossa, dopo qualche errore nella giornata di sabato, ieri ha mostrato il suo volto migliore. Dominio totale nelle due prove di flotta, cominciate con un’ora di ritardo per risistemare le boe in modo da garantire il giusto vento al campo di regata. New Zealand ruggisce e chiude seconda nella prima regata, bene nella seconda francesi e statunitensi, che riscattano la brutta seconda giornata.

Il match race con i neozelandesi

Poi il match race che sa tanto di antipasto di quella che potrebbe essere l’America’s Cup del prossimo anno, la finalissima tra il defender neozelandese e il campione degli sfidanti. La partenza è alla pari, ma Luna Rossa sceglie il lato del campo che voleva e si guadagna subito un vantaggio. Alla prima virata si mette i kiwi alle spalle di una quarantina di metri. Peter Burling e Marco Gradoni provano a gestire la regata sin da subito, anticipando addirittura le mosse dei neozelandesi che provano a ricucire lo strappo con una serie di virate che Luna Rossa copre come da tradizione nei match race. Velocità molto simili per le due imbarcazioni nel primo lato di bolina ma vantaggio netto per il team italiano alla prima boa.

Sul lato di poppa entrambi i team volano intorno ai 35 chilometri orari, restando sui foil e conducendo una battaglia di virate con un continuo botta e risposta. New Zealand prova a cercare una soluzione in boa scegliendo il lato opposto rispetto agli italiani. La scelta paga dividendi per metà del lato, con il Defender che ricuce completamente il distacco sfruttando il lato sinistro del campo di regate, ma l’equipaggio di Luna Rossa tiene i nervi saldi e mantiene 80 metri di vantaggio. La tensione è alta perché i salti di vento sono continui e nessuno si risparmia nel cercare di sfruttarli.

Alla boa, comunque, pericolo scampato per i portacolori italiani che girano con 12, rassicuranti, secondi di vantaggio. A quel punto si tratta di controllare, di marcare, di evitare brutte sorprese. E Luna Rossa lo fa con grande precisione, senza commettere errori. Nei lati di poppa, per altro, Luna Rossa sembra avere maggiore scioltezza nel gestire la regata rispetto ai detentori dell’America’s Cup. Sul lungomare è tripudio totale con migliaia di persone ad applaudire e fare il tifo.

L’accoglienza per Luna Rossa e il pensiero al 2027

L’accoglienza per i vincitori della regata preliminare è assolutamente trionfale. Un’emozione nuova anche per chi, come i velisti di Luna Rossa, ha vissuto già tante campagne di America’s Cup piene di emozioni. Enorme la folla davanti al palco per la premiazione dei team. Una immagine da non dimenticare. E magari da ripetere l’anno prossimo. Quando conterà davvero.

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