Mafia, arrestati a Palermo i fratelli ristoratori, prestanome dei boss

Operazione dei Carabinieri

© Angelo Carconi / LaPresse Un uomo durante un controllo ferisce con una fiocina un vigile del fuoco nella sua abitazione in largo corinto Nella foto la fiocina sequestrata dai carabinieri usata dall'uomo per ferire il vigile del fuoco

PALERMO – Finiscono in carcere i fratelli Giuseppe e Benedetto Amato, formalmente titolari del lussuoso ristorante Carlo V di piazza Bologni a Palermo, ma secondo i carabinieri del nucleo investigativo di Palermo, prestanome di Giuseppe Calvaruso, il boss reggente del mandamento di Pagliarelli arrestato in aeroporto il giorno di Pasqua mentre rientrava dal Brasile.

Secondo il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Salvatore De Luca e i sostituti Federica La Chioma e Dario Scaletta che hanno coordinato l’indagine, i fratelli Amato devono rispondere di intestazione fittizia di beni e di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo e dalle modalità mafiose.

Il gip ha disposto anche il sequestro cautelare di attività commerciali, beni e conti correnti dello stesso Calvaruso e di altri indagati dell’indagine sul mandamento di Pagliarelli per un totale di 2,5 milioni di euro.

(LaPresse)

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