Violentata al Centro direzionale, c’è l’identikit: la vittima fornisce la descrizione del responsabile

138
Il Centro direzionale di Napoli

NAPOLI – Proseguono le indagini sulla presunta violenza sessuale denunciata da una donna avvenuta la mattina del 25 maggio nell’area del Centro Direzionale di Napoli. Un episodio che ha immediatamente attivato l’attenzione delle istituzioni e portato la Prefettura a disporre un rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza nella zona e nelle aree limitrofe.

La vittima è una donna russa di 51 anni, residente da tempo a Napoli, che dopo l’accaduto si è rivolta ai militari dell’Esercito impegnati in servizio di pattugliamento nell’area, chiedendo aiuto e raccontando di essere stata aggredita. Successivamente ha fornito una descrizione del presunto aggressore alle forze dell’ordine intervenute. Ai carabinieri e agli agenti del commissariato avrebbe riferito: “Aveva circa 25 anni e mi è sembrato magrebino”. La donna è stata poi accompagnata all’ospedale Pellegrini per gli accertamenti sanitari previsti e invitata a formalizzare la denuncia.

Nel frattempo sono scattate le indagini da parte di polizia e carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e ogni elemento utile per risalire all’autore. Due testimoni, entrambi napoletani, hanno raccontato di aver udito le urla della donna e di aver visto un uomo allontanarsi di corsa. Uno di loro ha riferito: “Indossava un paio di jeans”, descrivendo il soggetto mentre si rivestiva frettolosamente prima di fuggire.

Sulla vicenda è intervenuta la Prefettura di Napoli, che ha definito l’episodio di particolare gravità e ha attivato le misure previste per casi di allarme sociale. In una nota ufficiale si legge: “Fin dalle prime ore successive all’accaduto sono state immediatamente attivate le procedure operative previste per casi di particolare allarme sociale, con l’acquisizione delle testimonianze, la raccolta degli elementi utili alle indagini e l’avvio delle ricerche del presunto autore. È stato inoltre disposto un ulteriore rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area del Centro Direzionale e nelle zone limitrofe”.

Il prefetto Michele di Bari ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto, sottolineando la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni e forze dell’ordine: “Si tratta di un episodio che desta profonda preoccupazione e che impone la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Stiamo rafforzando i controlli nell’area interessata e nelle zone circostanti per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai cittadini. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che stanno operando senza sosta per individuare il responsabile e assicurarlo alla giustizia”.

Il prefetto ha inoltre ribadito il ruolo della collaborazione tra istituzioni e cittadini: “La collaborazione tra forze dell’ordine, magistratura e cittadini rappresenta un elemento fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo”. La Prefettura ha infine assicurato che continuerà a monitorare costantemente la situazione, garantendo il coordinamento tra tutte le componenti del sistema di sicurezza territoriale mentre proseguono senza sosta le attività investigative per identificare il presunto responsabile.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome