Milan, Amorim esclude Leão per la sfida al Torino

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Cronache sport calcio
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Ruben Amorim ha tenuto la sua prima conferenza stampa da allenatore del Milan alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Torino. Il tecnico portoghese ha delineato i principi del suo progetto tecnico, basato su un calcio propositivo, e ha fatto il punto sulla condizione e sul ruolo di alcuni giocatori chiave della rosa.

L’allenatore ha subito messo in chiaro la sua visione: “Stiamo diventando squadra, voglio una squadra offensiva che faccia tanto possesso palla”. Un’impronta chiara che mira a un calcio dominante, fondato sul controllo del gioco attraverso il possesso palla per la maggior parte della gara.

Uno dei temi più attesi ha riguardato la situazione di Rafael Leão. Amorim è stato netto, concentrandosi sull’impegno imminente e glissando sulle domande sul mercato: “Rafa in questo momento non è importante. È importante la partita. Non è pronto per giocare, ma è un nostro giocatore”. Il tecnico ha poi confermato la sua assenza per la sfida contro i granata, rimandando ogni discussione sul suo futuro: “Non ho notizie sui giocatori in uscita. Leão non ci sarà, vedremo in futuro”.

Interrogato sui nuovi innesti e sulle sorprese del precampionato, Amorim ha offerto spunti interessanti. Per quanto riguarda il giovane Moreira, il suo ruolo è stato definito con precisione tattica: “È un quinto, un quinto offensivo. Può giocare anche in altre posizioni, ma lo vedo lì”. Il tecnico ha poi espresso il suo apprezzamento per altri elementi del gruppo, svelando una preferenza per il giovane Cissè, definito una delle sorprese più piacevoli. Un elogio speciale è andato anche a Matteo Gabbia, indicato come un modello di professionalità: “Rappresenta cos’è il Milan e i suoi valori per come si veste, per come parla, per come lavora”.

Ampio spazio è stato dedicato alla posizione di Samuel Chukwueze, considerato da alcuni troppo offensivo per un ruolo a tutta fascia. Amorim ha difeso la sua scelta, basandola sulla mentalità e sullo spirito di sacrificio del giocatore: “Spesso la gente guarda male un giocatore perché è molto forte offensivamente e quindi pensa che non possa difendere. Difendere non è solo tecnica, ma anche spirito, personalità. E io credo che lui abbia la personalità per fare quel ruolo”.

La filosofia del tecnico è che il miglior modo per difendersi sia mantenere il controllo del pallone e attaccare. “Quando difendiamo, difendiamo con tutta la squadra. Vogliamo essere più con la palla che senza. Se non avremo il possesso, non importa se abbiamo dieci difensori, avremo problemi. E Chukwueze è veramente bravo in questo”. A riprova della sua tesi, ha citato la prestazione dell’esterno nigeriano in una recente amichevole: “Ha dimostrato contro lo United di poter difendere anche piuttosto bene”.

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