Una voce autorevole ha tracciato la rotta per la nuova stagione del Milan. Alessandro Costacurta, icona del club rossonero e oggi acuto commentatore, ha analizzato le prospettive della squadra in un’intervista rilasciata ai microfoni di Sportweek, ponendo l’accento soprattutto sul percorso continentale che attende i ragazzi di Rúben Amorim.
Secondo l’ex difensore, il Diavolo parte con i crismi della favorita per la vittoria finale in Europa League. Un traguardo ambizioso che, nella sua visione, la squadra condivide con un’altra big del nostro campionato, la Juventus. “Milan e Juventus sono favorite in Europa League e devono arrivare almeno in semifinale”, ha dichiarato Costacurta, definendo con precisione il traguardo minimo per considerare positiva la campagna europea. L’analisi non si è fermata ai confini nazionali, individuando nelle compagini inglesi le principali insidie. In particolare, ha citato il Bournemouth come possibile outsider da non sottovalutare, una squadra capace di creare difficoltà grazie a un calcio intenso e organizzato.
L’ottimismo dell’ex campione del mondo non si limita al potenziale della rosa, ma si estende anche alla nuova guida tecnica. Costacurta si è detto affascinato dall’approccio di Amorim, un allenatore che non teme di assumersi dei rischi per mettere in difficoltà gli avversari. “Amorim mi intriga, vuole fare sbagliare l’avversario anche a costo di rischiare qualcosa e già solo per questo mi sta simpatico”, ha commentato. Queste parole suonano come un’approvazione per una filosofia di gioco proattiva e coraggiosa, che punta a imporre il proprio stile anziché adattarsi passivamente a quello delle altre squadre.
Le sue dichiarazioni rappresentano un’importante iniezione di fiducia per l’ambiente rossonero, che si appresta a vivere una stagione di grandi aspettative. L’investitura di Costacurta non è solo un pronostico, ma anche uno stimolo a non porsi limiti, con la consapevolezza di avere le qualità per competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa. Il cammino sarà lungo e complesso, ma la strada indicata è chiara: il Milan ha il dovere di essere protagonista e puntare a un trofeo che arricchirebbe ulteriormente la sua prestigiosa bacheca internazionale.




