L’incontro tra l’agente Jorge Mendes e la dirigenza del Benfica, tenutosi a Lisbona, non ha prodotto l’esito positivo atteso dal Milan per l’acquisto di Antonio Silva. Il club portoghese, per il momento, ha deciso di non dare il via libera alla cessione del giovane difensore centrale. La trattativa non è da considerarsi chiusa in modo definitivo, ma ha subito una significativa battuta d’arresto che costringerà i rossoneri a rivedere la propria strategia.
La società lusitana sta infatti concentrando i propri sforzi nel tentativo di convincere il difensore a firmare un rinnovo del contratto, che andrebbe a includere un importante adeguamento dello stipendio. L’offerta presentata dal Milan, veicolata dall’agente e quantificata in circa 20 milioni di euro, è stata giudicata del tutto insufficiente e non è stata presa in considerazione. Durante il colloquio, il presidente Manuel Rui Costa e il direttore sportivo Mario Branco hanno ribadito a Mendes la ferma intenzione di non negoziare la cessione a cifre così basse, alzando un muro di fronte alla proposta.
Antonio Silva è legato al Benfica da un contratto in essere con scadenza fissata al 30 giugno 2027. Nonostante una proposta di prolungamento già ricevuta formalmente a metà maggio, il giocatore ha manifestato l’intenzione di valutare con attenzione le opzioni di mercato durante la sessione estiva. L’ipotesi di un trasferimento al Milan, con la possibilità di essere allenato dal connazionale Ruben Amorim, rappresenta una prospettiva che lo attrae in modo particolare e che potrebbe influenzare le sue decisioni future.
A complicare ulteriormente i piani del Milan c’è anche la chiara posizione del nuovo tecnico del Benfica, Marco Silva, che ha già comunicato alla dirigenza di considerare il centrale classe 2003 un pilastro fondamentale per la sua squadra. La strategia del club portoghese potrebbe essere anche una mossa per prendere tempo e massimizzare il profitto. Storicamente, inoltre, la tifoseria delle Aquile ha sempre esercitato una forte pressione sulla società per evitare la cessione dei propri talenti a prezzi considerati non congrui al loro effettivo valore di mercato.
Di fronte a questo scenario, il Milan ha scelto di non forzare i tempi e di attendere l’evoluzione degli eventi. La dirigenza rossonera è consapevole che la volontà del giocatore di non rinnovare il contratto potrebbe diventare un fattore decisivo. Se Silva dovesse mantenere ferma la sua posizione, la forza negoziale del Benfica potrebbe progressivamente indebolirsi, aprendo nuovi spiragli per la trattativa nelle prossime settimane.
Il club rossonero, nel frattempo, non ha interrotto la ricerca di un difensore centrale, profilo giudicato prioritario dopo aver definito l’importante investimento per l’attaccante Gonçalo Ramos. La lista di alternative è già pronta sul taccuino dei dirigenti e dello stesso Amorim, per non farsi trovare impreparati. Non si esclude, infine, la possibilità di un doppio colpo nel reparto arretrato: uno scenario che diventerebbe molto concreto qualora si verificasse una futura cessione di Fikayo Tomori, anche se è presto per trarre conclusioni definitive.






