La seconda parte della stagione di Formula 1 si è aperta con un grande interrogativo nel box Ferrari. L’equilibrio nelle prestazioni tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton è rimasto così sottile da rendere complessa la definizione di una gerarchia interna per la scuderia. Dopo undici Gran Premi, il confronto è in una condizione di quasi perfetta parità.
I numeri hanno confermato questo bilanciamento. Leclerc ha prevalso nel duello in qualifica con un parziale di 6-5, ma Hamilton ha risposto in gara, chiudendo con un vantaggio di 6-5 sul compagno di squadra. Questa parità si riflette anche sul cronometro, con un distacco medio sul giro secco tra i due piloti attestato su appena 50 millesimi di secondo, un margine quasi impercettibile.
La prima parte del campionato ha mostrato fasi alterne per entrambi i piloti. Hamilton aveva iniziato la stagione con un approccio calmo e costante, ma ha poi commesso una serie di errori e subìto penalità che hanno attirato critiche. Al contrario, Leclerc, superata una fase iniziale più nervosa, ha iniziato a guidare con maggiore pazienza, portando a casa risultati importanti e mostrando una crescita in termini di gestione della gara.
Il team principal Frédéric Vasseur ha deciso di non affrettare la scelta su una prima guida. Ha definito entrambi i piloti “professionisti”, spiegando che lasciarli competere liberamente è il modo migliore per far crescere la squadra. La strategia è attendere l’esito dei prossimi aggiornamenti tecnici sulla SF-26 prima di decidere su chi puntare per un’eventuale rincorsa al titolo.
L’evoluzione della monoposto sarà quindi decisiva. A Zandvoort è atteso un importante pacchetto aerodinamico, studiato per aumentare l’efficienza e ampliare la finestra di funzionamento della vettura. Per il Gran Premio d’Italia a Monza, invece, è previsto il debutto della seconda evoluzione della power unit. Le indiscrezioni parlano di un guadagno di circa 15 cavalli, che sul circuito brianzolo potrebbe tradursi in un vantaggio vicino ai due decimi al giro.
L’ultimo grande pacchetto di aggiornamenti della stagione arriverà in occasione del Gran Premio di Austin. Questi tre interventi tecnici saranno cruciali non solo per la competitività generale della vettura, ma anche per fornire al team i dati definitivi per sciogliere il dualismo interno. La seconda metà del mondiale stabilirà chi, tra l’esperienza di Hamilton e il talento di Leclerc, guiderà l’assalto della Ferrari.











