Milan, il problema dei primi tempi: zero gol in 5 gare

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Cronache sport calcio
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Il Milan ha confermato una tendenza preoccupante: le partenze a rilento. Nelle ultime cinque partite, la squadra non ha mai segnato un gol nel primo tempo, un dato che ha messo l’allenatore Amorim al centro delle critiche per la scelta delle formazioni iniziali.

I cambi in corsa hanno spesso salvato la classifica in campionato, ma questo schema non si è rivelato sufficiente in Europa League contro il Benfica, dove il miglioramento nella ripresa non ha portato a reti.

Il problema si è manifestato in più occasioni. Contro il Torino, Modric e Rabiot sono entrati al 56′ e, undici minuti dopo, il Milan ha trovato il gol della vittoria. Una settimana più tardi, contro il Venezia, Rabiot è subentrato a partita bloccata sullo 0-0 e ha ispirato i due gol che hanno deciso l’incontro negli ultimi 20 minuti.

Anche nella sfida contro la Juventus, il copione si è ripetuto. Amorim ha effettuato tre cambi dopo un’ora di gioco, inserendo Loftus-Cheek, Cisse e Chukwueze, e solo a quel punto la squadra è riuscita a segnare il gol del vantaggio.

L’esempio più evidente è stato quello contro la Lazio. Dopo un primo tempo dominato dagli avversari, l’allenatore ha inserito Musah, Moreira e Pulisic durante l’intervallo. I nuovi entrati hanno cambiato radicalmente l’inerzia della partita, portando il Milan a pareggiare e a sfiorare la vittoria.

Con il Benfica, invece, la strategia non ha pagato. Le sostituzioni hanno migliorato la prestazione della squadra, ma il tabellino è rimasto invariato, evidenziando i limiti di questo approccio.

Interrogato sulla questione, Amorim ha difeso la sua politica di turnover, giustificandola con la necessità di gestire le energie e dare minuti a tutta la rosa. “Non è possibile affrontare una stagione con 11 o 14 giocatori”, ha spiegato, sottolineando come le rotazioni siano fondamentali per arrivare fino in fondo nelle competizioni.

Tuttavia, questa strategia sembra avere delle controindicazioni. La continua alternanza di uomini impedisce la creazione di un undici titolare stabile e rischia di minare la fiducia dei giocatori. Elementi considerati chiave come Modric, Musah, Rabiot e Pulisic faticano a trovare continuità, non giocando quasi mai tutti insieme dall’inizio.

Il dato statistico è impietoso: zero gol segnati nei primi tempi delle ultime cinque partite ufficiali, tra campionato ed Europa League. Per Amorim è arrivato il momento di identificare una formazione più affidabile.

In vista della prossima partita in casa contro il Lecce, si attendono scelte precise. In difesa potrebbe tornare titolare Gila, affiancato da Pavlovic e uno tra De Winter e Gabbia. A centrocampo è probabile la presenza di Modric, mentre sulle fasce potrebbero agire Diego Moreira e Chukwueze. L’attacco dovrebbe essere composto da Pulisic e Rabiot a supporto di Gonçalo Ramos, un giocatore finora impiegato senza sosta. Anche per lui, presto, potrebbe arrivare un turno di riposo.

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