L’avventura di Christopher Nkunku con la maglia del Milan sembra giunta al capolinea dopo appena un anno. L’attaccante francese, classe 1997, era arrivato a Milano dall’esperienza al Chelsea durante la sessione di mercato estiva del 2025, ma non è riuscito a convincere. Il nuovo allenatore Ruben Amorim lo ha infatti inserito nella lista dei giocatori non utili al suo progetto tattico, mettendolo di fatto fuori rosa e sulla lista dei partenti.
Un segnale inequivocabile della sua posizione è arrivato con la mancata convocazione per l’importante amichevole disputata in Polonia contro il Manchester United. A questo si aggiunge il fatto che il giocatore ha lasciato il centro sportivo di Milanello nei giorni scorsi, ufficialmente per motivi personali, ma alimentando ulteriormente le voci di un addio imminente. Il mercato intorno a lui ha iniziato a muoversi con decisione.
Se in un primo momento si erano fatte insistenti le voci su un interesse da parte della Roma e dello stesso Manchester United, nelle ultime ore lo scenario si è arricchito di nuove e prestigiose pretendenti. Secondo quanto riportato da fonti autorevoli, infatti, sul calciatore hanno messo gli occhi due top club del campionato tedesco.
Si tratta del Lipsia e del Borussia Dortmund, due società pronte a darsi battaglia per assicurarsi le sue prestazioni. Per la squadra di proprietà del gruppo Red Bull, in particolare, si tratterebbe di un clamoroso e suggestivo ritorno. Proprio a Lipsia, Nkunku ha vissuto la sua migliore stagione in carriera, quella 2022/2023, che gli valse la chiamata del Chelsea e l’attenzione del calcio internazionale.
L’operazione, tuttavia, presenta delle complessità di natura economica. Il Milan, per acquistare il giocatore, ha sostenuto un investimento importante: 37 milioni di euro di parte fissa, a cui si sarebbero potuti aggiungere altri 5 milioni di euro di bonus, i quali però non sono maturati data la stagione deludente. Per questo motivo, il club non può permettersi di svendere il proprio asset.
Per evitare di registrare una minusvalenza a bilancio, la dirigenza rossonera ha bisogno di incassare una cifra considerevole. La prima opzione è una cessione a titolo definitivo per almeno 30 milioni di euro, una richiesta che al momento viene ritenuta eccessiva da diversi club. L’alternativa, più praticabile, consiste in un prestito oneroso con l’inserimento di un diritto o, preferibilmente, un obbligo di riscatto fissato a un minimo di 22,6 milioni di euro. Nonostante le difficoltà, il Milan confida di trovare una soluzione, poiché tra gli epurati di Amorim, il francese è senza dubbio quello che possiede il maggior appeal sul mercato internazionale.




