Milan, Pioli cambia per la sfida con l’Atalanta

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Cronache sport calcio
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Stefano Pioli ha iniziato a delineare le scelte definitive per la formazione del Milan che sfiderà l’Atalanta in un incontro cruciale per la qualificazione alla prossima Champions League. A poche giornate dalla conclusione della stagione, i rossoneri occupano il terzo posto in classifica e hanno l’obiettivo di blindare la loro posizione per garantirsi l’accesso diretto alla massima competizione europea. La squadra cerca i punti che mancano per la matematica certezza del traguardo, e la sfida contro i bergamaschi rappresenta uno snodo fondamentale.

La prima novità di formazione sarà obbligata e riguarderà il reparto difensivo. Il tecnico dovrà infatti rinunciare a Fikayo Tomori, che sarà fermato dal giudice sportivo per squalifica. Per sostituirlo, la scelta più probabile ricadrà su Malick Thiaw, pronto a riprendersi un posto da titolare. Per il difensore tedesco, reduce da una stagione complessa anche a causa di alcuni problemi fisici, sarà un’occasione importante per dimostrare la sua affidabilità in una partita di altissimo livello. Sarà affiancato da uno tra Matteo Gabbia e Pierre Kalulu al centro della retroguardia.

Le riflessioni più significative di Stefano Pioli si sono concentrate sulla zona nevralgica del campo, il centrocampo, dove si profila una possibile variazione tattica. L’intenzione sembra essere quella di schierare una mediana che unisca qualità tecnica e grande dinamismo. In questo scenario, Ismaël Bennacer potrebbe agire da regista basso, con il compito di dettare i tempi della manovra. Ai suoi lati sono previsti Tijjani Reijnders, con la sua abilità nel palleggio, e Ruben Loftus-Cheek, la cui potenza fisica e capacità di attaccare l’area avversaria saranno fondamentali. Una simile configurazione porterebbe all’esclusione dall’undici iniziale di Yacine Adli.

La sorpresa più grande potrebbe però arrivare dal reparto offensivo, dove il tecnico rossonero ha testato una soluzione inedita. Le indicazioni emerse dalle ultime sessioni di allenamento suggeriscono la prova di una coppia d’attacco composta da Luka Jović e Christian Pulisic. Quest’ultimo verrebbe spostato in una posizione più centrale per sfruttare la sua capacità di finalizzazione, mentre Jović agirebbe da centravanti puro, garantendo presenza fisica all’interno dell’area di rigore avversaria.

L’adozione di un modulo con due punte avrebbe una conseguenza tattica di notevole rilievo: Rafael Leão, stella della squadra, inizierebbe la partita dalla panchina. Una scelta forte, mirata a preservare la sua freschezza e a sfruttarne l’impatto a gara in corso. Il portoghese rappresenterebbe un’arma letale da giocare nel secondo tempo, insieme ad altre preziose alternative offensive come Noah Okafor e Olivier Giroud. Pioli attende risposte immediate dalla coppia Jović-Pulisic, consapevole di poter contare su una panchina profonda per modificare l’andamento del match.

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