Milano, pubblicato bando di gara per gli spazi Urban Center

È stato pubblicato con scadenza 13 novembre 2018 il bando di gara per l'assegnazione degli spazi attualmente in uso all'Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Foto LaPresse - Matteo Corner
Milano, 25 set. (LaPresse) – È stato pubblicato con scadenza 13 novembre 2018 il bando di gara per l’assegnazione degli spazi attualmente in uso all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Per il lotto di 748 metri quadri è prevista una base d’asta con un canone annuo è di 1.196.800,00 euro. Questo calcolato sulla base dell’importo stabilito al metro quadrato dall’Agenzia delle entrate. La destinazione di utilizzo è commerciale con l’esclusione dell’attività di ristorazione. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con la presentazione di un’offerta economica (punteggio massimo 40 punti) e di un’offerta tecnica (punteggio massimo 60). Per salvaguardare il prestigio proposta commerciale nel ‘Salotto dei Milanesi’, l’assegnazione di punti nell’ambito dell’offerta tecnica terrà conto di alcuni criteri. Lo segnala Palazzo Marino in una nota.

i dettagli

In particolare, un punteggio massimo di venti punti verrà assegnato alla vendita di accessori di design di pregio o di abbigliamento anche di alta sartoria. Un massimo di 15 punti per la profumeria di lusso e di dodici punti per la vendita di oggetti d’arte e di antiquariato. Dieci i punti assegnati per i progetti di vendita di arredamento e design mentre sei punti per la tecnologia multimediale e cinque per i prodotti farmaceutici. Completa l’offerta tecnica, con un massimo di 40 punti, la qualità e il prestigio dell’attività commerciale proposta, delle prestazioni, dei servizi erogati, dei prodotti commercializzati. Un massimo di 15 punti verrà conferito ad attività commerciali di eccellenza nel campo del made in Italy o di marchi internazionali. Mentre un massimo di dieci punti andrà al tipo di merceologia e marchi proposti. Dieci punti anche per la qualità estetica del progetto e pesano sulla valutazione, con un massimo di cinque punti, anche le fasce orarie di apertura dell’attività.

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