Moda, meno sfilate e più digitale: al via la Milano Fashion Week uomo

Al via da domani, fino al 18 gennaio, la Milano Fashion Week Men's Collection. Il grande evento della moda non si ferma per Covid ma, con i contagi Omicron in aumento, adotta alcune variazioni rispetto a quanto previsto in origine.

MILANO – Al via da domani, fino al 18 gennaio, la Milano Fashion Week Men’s Collection. Il grande evento della moda non si ferma per Covid ma, con i contagi Omicron in aumento, adotta alcune variazioni rispetto a quanto previsto in origine.

In programma 16 sfilate, 23 presentazioni e presentazioni su appuntamento, 18 contenuti digitali e 7 eventi per un totale di 53 brand per 61 appuntamenti. Con qualche rinuncia quindi rispetto al palinsesto orginariamente previsto e annunciato in conferenza stampa il 13 dicembre scorso, quando la Milano Fashion Week Men’s Collection confermava un ritorno agli eventi fisici, con un calendario di 23 sfilate, 24 presentazioni e presentazioni su appuntamento, 9 contenuti digitali e 12 eventi per un totale di 47 brand per 68 appuntamenti.

“Rispetto al calendario provvisorio presentato in conferenza stampa il 13 dicembre – fa sapere la Camera nazionale della moda – alcuni brand hanno cambiato la modalità di presentazione delle loro collezioni, trasformando le loro sfilate in contenuti digitali e/o presentazioni su appuntamento”. E l’effetto variante Omicron, che, ad esempio, ha fatto raddoppiare gli appuntamenti digital.

La prima maison a cambiare programma sulla presenza fisica alla Milano Fashion Week dedicata all’uomo al via domani è stata quella di Giorgio Armani, che ha annunciato la cancellazione degli show Emporio Armani e Giorgio Armani uomo dedicati all’autunno-inverno 2022/2023, oltre che l’appuntamento parigino con la haute couture.

E dopo Armani, anche JW Anderson ha cancellato lo show fisico in programma a Milano. Il designer britannico ha annunciato che presenterà la prossima collezione autunno/inverno con una sfilata in formato digitale. E pure Msgm di Massimo Giorgetti ha optato per la versione digitale.

Non rinunciano alla passerella dal vivo tanti altri nomi altisonanti, ad esempio, Zegna, Fendi e Prada, mentre Ann Demeulemeester e Brunello Cucinelli hanno rinunciato ai loro programmi per gli eventi di Pitti Uomo.

Cuasa risalita contagi Covid, perde però il suo consueto spazio il rituale delle feste e dei party e degli eventi legati alla settimana del fashion. E c’è da attendersi meno buyer stranieri dai Paesi più lontani.

Intanto la Camera nazionale della moda, con una comunicazione del presidente Carlo Capasa, ha fatto sapere che “tutti gli eventi in calendario potranno essere seguiti su www.milanofashionweek.cameramoda.it , la piattaforma digitale di Camera Nazionale della Moda Italiana, che ospiterà anche l’ottava edizione del Fashion Film Festival Milano, mentre la prima visione del film “Elio Fiorucci – Free Spirit”, prevista per lunedì 17 gennaio, è stata rimandata alla Milano Fashion Week Women’s Collection di febbraio”. Capasa – in una nota – ha ricordato che “alla luce del Decreto Legge 221 del 24 dicembre 2021 e del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2021 sono permesse sia le sfilate che le attività (presentazioni ed eventi) in presenza di ospiti purché siano applicate procedure e protocolli tesi ad evitare la diffusione del contagio da Covid-19 che ad oggi prevedono il controllo del Green Pass Rafforzato ed utilizzo di mascherina FFP2 per tutti i partecipanti”.

A tutti i brand partecipanti alla settimana della moda milanese è stato inviato l’ultimo aggiornamento del documento di CNMI ‘Indicazioni operative per la redazione di protocolli per la tutela della Salute e Prevenzione del Rischio da contagio Covid-19 nella realizzazione di Sfilate di Moda’, redatto in collaborazione con le Autorità Competenti con verifica congiunta delle ultime restrizioni normative richieste dal Governo.

Parola d’ordine è sicurezza. “Le Fashion Week di Milano – sottolinea Capasa – in questi anni di pandemia sono state riconosciute dagli addetti ai lavori, a livello internazionale, tra le più sicure e tutelanti, anche grazie al costante lavoro portato avanti con le Istituzioni, come ATS – Agenzia della Tutela della Salute della città Metropolitana di Milano ed il Comune di Milano e confermiamo quindi una Fashion Week che si svolgerà nel rispetto delle normative e restrizioni vigenti per garantire anche alle attività in presenza il massimo della sicurezza”. In pratica alla Fashion Week di Milano il must sarà il controllo del Green Pass Rafforzato e l’ utilizzo di mascherina FFP2 per tutti i partecipanti.

LaPresse

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome