Napoli a Firenze per tenere viva la speranza: rabbia e silenzio dopo i pasticci di Orsato

Gli azzurri dovranno battere la Fiorentina per inseguire lo scudetto. Perplessità per il silenzio del club dopo gli errori decisivi dell'arbitro in Inter-Juventus

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NAPOLI (gp) – Oltre la rabbia. Costringere la Juventus a vincere e soffrire fino al 20 maggio per portare a casa lo scudetto. Il Napoli, dopo il folle sabato sera di San Siro, alle 18 sarà in campo contro la Fiorentina per tenere in vita la corsa al tricolore. I bianconeri, con una rimonta incredibile negli ultimi minuti, hanno vinto 3-2 a San Siro contro l’Inter tirandosi fuori dal baratro e dall’incubo sorpasso. Una gara in cui hanno pesato le decisioni dell’arbitro Orsato, che non ha esitato a consultare il Var per espellere Vecino dopo pochi minuti di gioco e ha incredibilmente graziato dal cartellino rosso lo juventino Pjanic per due volte.

La rabbia e il silenzio

La rabbia monta in città dopo che Allegri e lo stesso Pjanic hanno applaudito all’operato, ritenuto unanimemente infausto del direttore di gara, prendendosi sostanzialmente gioco di chi ha visto la partita senza farsi influenzare dal tifo. Ed è assordante il silenzio del Napoli e del presidente Aurelio De Laurentiis, che rischiano di veder sfumare il tricolore anche per sviste di questo tipo, al di là della forza della Juventus. In molti invocano un intervento duro per chiedere che venga garantita uniformità di giudizio nelle ultime decisive gare della stagione. Altrettanti temono che queste parole non arriveranno mai.

Napoli, vietato sbagliare

Il Napoli, però, deve pensare al campo e a sbarazzarsi dell’ostacolo Fiorentina, che ha promesso fuoco e fiamme per fermare la corsa dei partenopei. Maurizio Sarri si affiderà ancora ai ‘titolarissimi’ per espugnare il Franchi e tenere il fiato sul collo della corazzata bianconera. Vietato sbagliare per non avere rimpianti dopo l’impresa di Torino e sperare ancora in un miracolo. La Juve dovrà andare ancora all’Olimpico contro la Roma. La speranza è viva. Ma servono tre punti.

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