CASORIA – Quel video, rimbalzato di smartphone in smartphone fino a diventare virale, aveva scosso le coscienze di un’intera comunità. Le immagini erano crude: la rapina di uno scooter nel parcheggio di un supermercato, un uomo che tenta coraggiosamente di opporsi e i banditi che, senza scrupoli, lo investono e lo trascinano al suolo prima di fuggire. Lunedì, a pochi giorni da quel 17 aprile, quella sequenza di violenza ha avuto un epilogo giudiziario.
Gli uomini della Sezione Falchi della Squadra Mobile hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due giovani: Vincenzo Fiorucci, 23 anni, e Vincenzo Cosenza, 21 anni, ritenuti gravemente indiziati di rapina impropria. Le indagini sono state lampo e, grazie a una serrata attività di analisi, i Falchi hanno stretto il cerchio attorno ai due presunti autori. Durante le fasi della cattura la tensione è salita: uno dei due, nel tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità, ha cercato di sbarazzarsi di una pistola lanciandola in un’aiuola fitta di rovi e vegetazione, nei pressi del covo in cui si era rifugiato.
È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che, con l’ausilio delle ruspe, hanno rimosso la vegetazione per recuperare l’arma. Nascosta in un calzino nero, è emersa una pistola semiautomatica calibro 6.35 con matricola abrasa, carica con sei cartucce, un’arma pronta all’uso che evidenzia la pericolosità del contesto. Oltre agli aspetti investigativi, la vicenda ha colpito anche per il profilo umano.
Adam, “tuttofare” del Dodecà in via Padula, è diventato il simbolo di una Casoria che non si piega. Il suo tentativo di bloccare i malviventi, pur costandogli ferite e un grande spavento, ha suscitato un’ondata di solidarietà arrivata fino al Comune. Il sindaco Raffaele Bene ha espresso gratitudine alla Polizia di Stato e al prefetto di Napoli, Michele di Bari, per la rapidità dell’intervento, sottolineando il valore civico del gesto.
Per i due giovani si sono aperte le porte del carcere in attesa della convalida del provvedimento da parte del pm. Trattandosi di una fase pre-cautelare, Fiorucci e Cosenza sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Resta però il segnale forte sul territorio: una risposta di legalità che prova a rimarginare la ferita lasciata da quanto accaduto nel parcheggio del supermercato.


















