Oddo: “La Lazio di Gattuso è una bella outsider”

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Cronache sport calcio
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Massimo Oddo, che in carriera ha vestito e vinto con le maglie di Lazio e Milan, ha analizzato la sfida tra i suoi due ex club, offrendo una panoramica su temi tecnici e prospettive future. Secondo l’ex difensore, si prospetta una partita di alto livello con una chiave tattica precisa: la superiorità numerica a centrocampo della Lazio.

“Il Milan dovrà essere attento a non allungarsi per non lasciare il tre contro due in mezzo e a sua volta cercherà di creare densità con linee strette”, ha spiegato Oddo. L’ex campione del mondo ha poi elogiato il lavoro di Rino Gattuso, definendolo un amico e un combattivo che sa come isolare la squadra nei momenti difficili.

Tuttavia, sul potenziale della squadra biancoceleste, ha mantenuto un approccio realista. “Credo che la Lazio sia una formazione che per valori tecnici non è al livello di Milan, Inter, Roma e Juventus. Può essere un’ottima outsider e dare fastidio alle più forti, ma non la vedo da primi quattro posti”, ha dichiarato.

Sul fronte rossonero, Oddo ha sottolineato come il progetto tecnico del nuovo allenatore Amorim necessiti di tempo per decollare. “Abbiamo di fronte un allenatore che vorrebbe un Milan aggressivo e dominante, ma per vedere qualcosa di concreto c’è bisogno di tempo. L’esempio è l’Atalanta, che con Gasperini ha iniziato ad andare forte solo dopo un po’”.

L’analisi si è poi spostata sui singoli. Oddo ha confermato le qualità di Frattesi, “un centrocampista che sa incidere e fare gol”, e ha promosso il giovane Cisse, definendolo un profilo di grande personalità e da tenere d’occhio per la Nazionale. Ha elogiato anche Zaccagni, un giocatore ormai affermato, e Pinamonti, “uno dei pochi centravanti italiani” che a Roma potrà compiere un salto di qualità mentale.

Spazio anche per due nomi internazionali: Gonçalo Ramos, “un attaccante che ha sempre dato un contributo importante”, e una riflessione su Luka Modric. “Nel mio Milan campione d’Europa ci sarebbe stato bene, ma per un posto da titolare avrebbe dovuto vedersela con Andrea Pirlo”.

Infine, Oddo ha rievocato con affetto i suoi ricordi. Per la Lazio ha menzionato il suo ruolo di capitano e il passaggio di consegne da Cragnotti a Lotito. Del suo periodo al Milan, ha ricordato la sorprendente cavalcata verso la Champions League del 2007: “Nessuno se lo aspettava, ma facemmo partite incredibili contro Bayern Monaco, Manchester United e Liverpool in finale”.

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