Il futuro della panchina della Nazionale italiana è un rebus che troverà soluzione dopo le elezioni federali del 22 giugno. In cima alla lista dei candidati si è posizionato Antonio Conte, che si appresta a concludere la sua esperienza al Napoli e a valutare un ritorno in azzurro dopo il ciclo terminato con l’Europeo del 2016.
Conte ha già manifestato la sua disponibilità, sottolineando come sia naturale che il suo nome figuri tra i papabili per un incarico di tale prestigio. Il suo primo mandato è stato caratterizzato da una forte identità di squadra, basata sul modulo 3-5-2 e su una notevole capacità di trasmettere grinta e organizzazione tattica in poco tempo. Un suo ritorno riannoderebbe il filo con quell’avventura, interrotta ai quarti di finale contro la Germania, con l’obiettivo di ricostruire un gruppo solido e coraggioso.
Se dovesse essere scelto, il suo nuovo esordio avverrebbe il 25 settembre in Nations League contro il Belgio. La principale alternativa risponde al nome di Roberto Mancini. Anche lui ha espresso il desiderio di tornare a guidare l’Italia, definendo l’esperienza a Coverciano come una delle più felici della sua carriera.
Il tecnico jesino ha un contratto con l’Al Sadd in Qatar, con cui ha da poco vinto il campionato, ma ha fatto capire che per la maglia azzurra farebbe un’eccezione. Il suo precedente ciclo si è chiuso con la storica vittoria dell’Europeo nel 2021, un trionfo costruito su un calcio propositivo e un gioco posizionale innovativo per la Nazionale. Il suo ritorno rappresenterebbe una scelta di continuità con un passato recente e vincente, pur con le ombre della mancata qualificazione al Mondiale successivo.
Sullo sfondo, restano altre ipotesi legate alle vicende dei club. I nomi di Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini sono stati accostati alla panchina azzurra, ma il loro futuro dipenderà in gran parte dall’esito della volata per la qualificazione in Champions League con le rispettive squadre.
Infine, esiste la suggestione per molti tifosi: Pep Guardiola. L’allenatore catalano si appresta a concludere il suo lungo e vincente ciclo al Manchester City e in futuro potrebbe decidere di accettare la sfida di una nazionale. Al momento rimane un’ipotesi affascinante ma complessa, legata a tempistiche e volontà che andranno definite solo nei prossimi mesi. La priorità, tuttavia, resta legata all’esito del voto federale, che darà il via al nuovo corso tecnico dell’Italia.









